Rom: Stasolla (Ass. 21 luglio), “questione abitativa è centrale e riguarda tutti”

“C’è un’idea generale del rom sia tra i cittadini che tra le istituzioni: che questi siano ‘abitanti del campo’ e basta. In realtà, sui 180mila rom quelli che abitano nei campi si attestano sui 40mila”. Lo ha detto a Cosenza Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio in occasione del Lab Rom, un laboratorio di riflessione e confronto sulla questione rom in Italia e in Calabria. Sono circa 28mila i rom stimati in emergenza abitativa, 18mila sono in abitazioni formali, costruiti dalle Istituzioni. Sono 149 le baraccopoli presenti in 88 comuni italiani. 10mila invece i rom stimati negli insediamenti informali e nei micro insediamenti. “La questione abitativa è centrale ma bisogna ancora dare risposte iniziando a vederla non come una questione strettamente rom, che pure è la punta dell’iceberg, ma riguardante tutti”, ha detto Stasolla. “Purtroppo c’è distinzione tra poveri e poveri rom, quando invece la questione riguarda in toto le politiche sociali. Occorre stringere alleanze e realizzare leggi per capire come insieme possiamo dare risposte. Si tratta di mettere sullo stesso piano persone che vivono l’emergenza abitativa e intraprendere quelle battaglie sociali necessarie che però non producano un conflitto o una guerra tra i poveri”.

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