Notizie Sir del giorno: Papa Francesco in preparazione alla Giornata per la vita, pubblicato il bilancio 2016 dello Ior, visita guidata della mostra sulla Menorà

Papa Francesco: a Inghilterra, Galles e Scozia, “testimoniare la vita e contribuire a cultura della verità e dell’amore”

“Papa Francesco invoca la protezione della Madonna e affida a lei, la Madre del Vivente, la causa della vita. Chiede la sua intercessione affinché coloro che credono nel Figlio possano continuare a testimoniare la vita e, insieme a tutte le persone di buona volontà, contribuiscano ad una cultura della verità e dell’amore”. E’ quanto si legge nel messaggio che Papa Francesco ha condiviso con la popolazione di Inghilterra, Galles e Scozia in preparazione alla Giornata per la vita che sarà celebrata il 18 giugno in Inghilterra e Galles. Il messaggio è stato comunicato dal nuovo nunzio apostolico in Gran Bretagna, l’arcivescovo Edward Adams, al vescovo incaricato per la Giornata, reverendo John Sherrington. (clicca qui)

Ccee: Conferenze episcopali d’Europa, i temi dell’incontro dei portavoce nazionali a Sofia. Nuovi media, Ue, Sinodo

Nuovi media e reti sociali, condivisione di esperienze e progetti nell’ambito della comunicazione, Sinodo dei giovani e vocazione, impegno della Chiesa per l’Europa: sono alcuni dei temi dell’incontro annuale degli addetti stampa e portavoce delle Conferenze episcopali d’Europa che si è svolto a Sofia (Bulgaria) dal 7 al 10 giugno su invito di mons. Christo Proykov, presidente della Conferenza episcopale interrituale della Bulgaria ed Esarca apostolico di Sofia. I 45 delegati provenienti da 25 Paesi europei “hanno anche potuto approfondire e apprezzare – segnala una nota Ccee – l’importante patrimonio culturale e l’eredità cristiana del Paese, visitare e incontrare il direttore dell’Agenzia nazionale bulgara, Maxim Minchev, e celebrare l’Eucaristia con la comunità locale”. (clicca qui)

Ior: pubblicato il bilancio 2016. Patrimonio pari a 636,6 milioni di euro, prosegue la riduzione delle spese operative

Il Consiglio di Sovrintendenza dell’Istituto per le Opere di Religione (Ior) ha approvato all’unanimità lo scorso 26 aprile il bilancio dell’esercizio 2016 e ha proposto alla Commissione Cardinalizia la distribuzione integrale degli utili realizzati alla Santa Sede. Nel 2016, si legge nella nota dell’Istituto, “lo Ior ha continuato a servire con prudenza e a fornire servizi finanziari specializzati alla Chiesa cattolica in tutto il mondo e allo Stato della Città del Vaticano”. L’Istituto ha servito circa 15mila clienti diffusi globalmente che hanno affidato allo Ior risorse per un valore totale di euro 5,7 miliardi a fine 2016 (euro 5,8 miliardi nel 2015) e di cui circa 3,7 miliardi relativi a risparmio gestito e in custodia. L’Istituto, inoltre, “ha continuato a ridurre le spese operative, che si sono attestate su euro 19,1 milioni contro euro 23,4 milioni del 2015 grazie alla razionalizzazione dei contratti di servizio con terzi”. (clicca qui)

Bulgaria: mons. Proykov (Esarca di Sofia), mancato riconoscimento dello status di realtà religiosa ai monasteri cattolici

Mentre la Bulgaria si prepara ad assumere, per la prima volta nella sua storia, la presidenza del Consiglio dell’Unione europea (da gennaio 2018), i portavoce delle Conferenze episcopali d’Europa, riuniti la scorsa settimana nella capitale del Paese balcanico, “sono stati informati della deplorevole situazione venuta a crearsi ultimamente tra l’Esarcato di Sofia e il Dipartimento finanziario del Comune della capitale, che si ostina a rifiutare di riconoscere lo status di realtà religiosa ai monasteri cattolici di Sofia”. La Chiesa cattolica locale, chiarisce una nota, è stata “pertanto costretta a ricorrere alla Corte di Giustizia contro il suddetto Dipartimento finanziario, che nonostante i ripetuti pareri contrari scritti da parte di vari organi competenti dello Stato, quale la Direzione del Consiglio di affari religiosi presso il Consiglio dei ministri bulgaro, ha preferito arrivare fino al procedimento legale, attualmente in corso”. (clicca qui)

Dialogo interreligioso: Cei, il 23 giugno una visita guidata della mostra sulla Menorà

La Segreteria generale e l’Ufficio nazionale Cei per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso (Unedi), insieme all’Unione delle Comunità ebraiche italiane ed alla Comunità ebraica di Roma, effettueranno una visita guidata della mostra sulla Menorà, la mattina del 23 giugno, presso il Museo Ebraico di Roma e in Vaticano. La visita sarà guidata da alcuni esponenti del mondo ebraico romano, che aiuteranno a cogliere i nessi artistici, liturgici e teologici tra ebraismo e cristianesimo. Tra questi Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma, e Rav. Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma. Saranno presenti mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, don Cristiano Bettega, direttore Unedi, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, membro della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo, e alcuni direttori della Cei. (clicca qui)

Sant’Antonio di Padova: p. Svanera (rettore), “attuale sul versante ecclesiale, sociale, politico e caritativo”

“Ci sono tanti flash della sua vita che mostrano l’attualità di sant’Antonio sia sul versante più tipicamente ecclesiale, ad esempio sul fronte dell’evangelizzazione, sia sul versante più sociale e politico, sia sul versante della carità e dell’attenzione agli umili”. Così padre Oliviero Svanera, rettore della pontificia basilica di sant’Antonio a Padova, delinea in un’intervista al Sir la testimonianza sempre attuale del santo di cui domani si celebra la festa. “Sant’Antonio è stato capace di coniugare la semplicità dell’incontro con le persone con la sapienza e la competenza”, osserva padre Svanera, aggiungendo che “con la sua vita, in quanto francescano, è stato capace, come san Francesco, di rendere visibile lo stile evangelico incarnato nella sua persona: una persona di fede e di preghiera”. (clicca qui)

Laicità: card. Ravasi, “quando il cristianesimo si è lasciato tentare dalla teocrazia ha smentito il suo fondatore”

“Il cristianesimo è una religione fondata da un laico, Gesù di Nazareth. Tutte le volte che si è lasciato tentare un po’ dalla teocrazia ha smentito il suo stesso fondatore”. Lo ha detto il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, introducendo i lavori del convegno “Laicità e spiritualità” promosso questa mattina a Roma, presso l’Archivio storico della Presidenza della Repubblica, dal Centro Pannunzio e dal “Cortile dei gentili” del dicastero vaticano. “Tutti sottolineiamo sempre la necessità di distinguere tra laicità e laicismo – ha esordito il cardinale -, ma io penso che questo sia ormai un dato acquisito. La laicità è uno spazio in cui ci troviamo tutti, credenti e non credenti”. (clicca qui)

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