Diocesi: mons. Perego (Ferrara-Comacchio), “uno scatto di responsabilità in tutti”

“Come Chiesa dobbiamo sentirci responsabili di ogni omissione che lascia sole le famiglie, in particolare le donne che sono in attesa di una vita, condividendo spazi, intensificando le relazioni e il servizio alla vita, fino all’affido di fronte a scelte di rifiuto o di abbandono della vita”. Lo ha affermato ieri l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio e abate di Pomposa, monsignor Giancarlo Perego, nel corso della celebrazione eucaristica per la Solennità della Trinità che ha presieduto a Pomposa. “Non possiamo non esortare la politica, anche locale, perché siano intensificate azioni, rafforzati luoghi, strumenti e sostenute figure a tutela della vita e della famiglia”, ha proseguito Perego, rilevando che “abbiamo bisogno che da questa abbazia salga una preghiera profonda, perché le nostre comunità non dimentichino, ma abbraccino il volto del Dio della vita e dell’amore, per vincere le oscurità e gli abissi della nostra storia, tutelando la vita e guardando con speranza al futuro”. Di fronte ai “recenti fatti di cronaca della nostra terra, dove la vita familiare, la relazione tra marito e moglie, tra padre e figlia, come la vita di un innocente che nasce sono gravemente segnate da fatti di violenza che rischiano di non riconoscere l’azione di un Dio che ama e insegna ad amare la vita”, mons. Perego ha rilevato che questa situazione “chiede uno scatto di responsabilità in tutti”, “non per giudicare, ma per accompagnare”.

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