Beatificazione Itala Mela: card. Amato, “il mondo ha bisogno di laici santi, che fecondano la società”

“La società ha bisogno della santità laicale in ogni settore della sua molteplice realtà: nell’educazione, nella famiglia, nella comunicazione sociale, nell’economia, nello sport, nel mondo del lavoro, nella politica”. Lo ha affermato questa mattina il card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, presiedendo a La Spezia il rito di beatificazione di Itala Mela. Per il cardinale, “la Beata Itala Mela ci lancia un appello”. “La chiamata universale alla santità vale anche per i fedeli laici, che – ha spiegato il prefetto – se vivono con autenticità il loro battesimo, possono diventare i protagonisti della nuova evangelizzazione”. Nell’omelia, il card. Amato ha ricordato che “dopo il passaggio dal tenace ateismo adolescenziale a un abbandono incondizionato e perseverante a Dio, Itala affrontò l’ascesa al monte della santità superando ogni ostacolo psicologico e spirituale”. “La consapevolezza dell’inabitazione della Trinità nella sua anima – ha aggiunto il prefetto – la spinse non solo a fare i voti classici di povertà, castità e obbedienza, ma anche quelli di vita eremitica e di totale abbandono alla divina provvidenza”. “Oltre alla preghiera e al consiglio – ha continuato – Itala, nonostante le sue non floride condizioni economiche, era generosa nella beneficenza”. “Nella Beata Itala Mela, la Chiesa lascia un messaggio di fiducia nella possibilità del laicato non solo di vivere in pieno la santità cristiana, ma anche di essere artefice e protagonista del rinnovamento culturale e spirituale della società”, ha concluso il card. Amato, osservando che “il mondo ha bisogno di laici santi, che fecondano la società con i frutti preziosi della bontà, della fraternità e della carità”.

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