Vaccini a scuola: Ricciardi (Iss), “serve gioco di squadra nell’interesse dei più vulnerabili”

Il decreto legge sull’obbligo delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola approvato il 19 maggio prevede, in caso di mancata vaccinazione, il divieto di iscrizione ad asilo nido e materna per i piccoli 0-6 anni, e pesanti sanzioni (inasprite fino a 30 volte) per i genitori degli alunni 7 -16 anni con rischio della sospensione della potestà genitoriale. “Ancorché onerosa, la multa da sola non è risolutiva”, spiega in un’intervista al Sir Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità. Quanto al rischio di sospensione della potestà genitoriale “sono certo che nel 99% dei casi non vi sarà bisogno di ricorrervi. Tuttavia, di fronte all’eventualità di ripetuti rifiuti all’invito a far vaccinare i figli, cioè di fronte a un caso estremo, è bene venga contemplata anche questa ipotesi”. Il decreto dovrebbe essere applicato a partire dal prossimo settembre: “Una bella sfida per il ministero, il governo, le regioni, i presidi, ma da raccogliere tempestivamente. Non possiamo perdere altro tempo: occorre un gioco di squadra nell’interesse soprattutto dei più vulnerabili”. Di fronte alla scarsa percezione nell’opinione pubblica del rischio di molte malattie infettive, per Ricciardi occorre “un’opera d’informazione, responsabilizzazione e persuasione. Una sfida il cui unico criterio guida deve essere l’evidenza scientifica”. “Proprio all’insegna dell’evidenza scientifica”, conclude, “verrà avviata dal 1° giugno una campagna informativa e di sensibilizzazione sotto la regia del ministero della Salute”. Di qui l’auspicio che “la coercizione lasci il posto alla convinzione della necessità del vaccino come normale forma di profilassi per i propri figli”.

 

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