Rinnovamento carismatico: rev. Traettino, “forma popolare di fede fondata sull’esperienza viva di Dio”. Sabato l’incontro con il Papa

Il movimento pentecostale e carismatico è una realtà che “Papa Francesco conosce molto bene e ha abbracciato riconoscendone la radice ecumenica”: lo spiega al Sir il reverendo Giovanni Traettino in occasione del Giubileo d’oro del Rinnovamento carismatico cattolico, che da oggi al 3 giugno porta a Roma 30mila partecipanti dall’Italia e da altri 127 Paesi del mondo. Sono presenti gli aderenti alle varie realtà del Rinnovamento cattolico e anche di esponenti del mondo evangelico e pentecostale. Alla veglia di sabato 3 giugno al Circo Massimo parteciperà Papa Francesco. Ma cosa attira del movimento carismatico e pentecostale? “Credo che sia per la fame e sete di Dio – afferma Traettino – che c’è nell’uomo di oggi, soprattutto nei poveri. Molto semplicemente. Ed è in questa direzione che si è sviluppato il movimento pentecostale a livello mondiale, rispondere all’esigenza di fare un’esperienza diretta di Dio, di farne la sua conoscenza”. Aggiunge: “Si tratta di una forma popolare di fede fondata sull’esperienza viva di Dio, sulla dimensione dell’adorazione che è fondamentale nell’ethos pentecostale e carismatico e sull’annuncio”.
La “dimensione della vita comunitaria è un aspetto molto importante: le Chiese diventano uno spazio all’interno del quale vivere relazioni autentiche. C’è un deserto fuori, nel mondo, per cui la Chiesa diventa un rifugio”. Si tratta però di una proposta spesso anche molto criticata… “Ci sono chiaramente forme estreme, di radicalismi e fondamentalismi che sono comunque presenti in tutti i movimenti” riconosce Traettino. “Sono però estremismi che nel tempo vengono assorbiti. Le forme autentiche di fede rimangono, quelle estreme cadono”.

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