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Papa Francesco: udienza, la speranza è una “vela” che “non ci permette di diventare un popolo sedentario”

foto SIR/Marco Calvarese

“Lo Spirito è il vento che ci spinge in avanti, che ci mantiene in cammino, ci fa sentire pellegrini e forestieri, e non ci permette di adagiarci e di diventare un popolo sedentario”. Lo ha detto il Papa, che ha dedicato l’udienza di oggi al rapporto che c’è tra la speranza cristiana e lo Spirito Santo, nell’imminenza della festa di Pentecoste, che “è il compleanno della Chiesa”, ha spiegato a braccio al termine della catechesi. “La lettera agli Ebrei paragona la speranza a un’àncora”, ha ricordato Francesco, secondo il quale “a questa immagine possiamo aggiungere quella della vela”. “Se l’àncora è ciò che dà alla barca la sicurezza e la tiene ancorata tra l’ondeggiare del mare, la vela è invece ciò che la fa camminare e avanzare sulle acque”, ha spiegato il Papa. “La speranza – ha proseguito – è davvero come una vela”, che “raccoglie il vento dello Spirito e lo trasforma in forza motrice che spinge la barca, a seconda dei casi, al largo o a riva”. Poi il Papa ha esortato i 15mila fedeli presenti in piazza ad ascoltare il “bell’augurio” con cui san Paolo conclude la sua Lettera ai Romani: “Il Dio della speranza vi riempia, nel credere, di ogni gioia e pace, perché abbondiate nella speranza per la virtù dello Spirito Santo”.

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