Colombia: comunicatori cattolici, come diffondere un linguaggio di riconciliazione e di pace

Termina oggi a Bogotá, in Colombia, l’incontro nazionale dei delegati diocesani per le comunicazioni sociali e giornalisti di media cattolici, promosso dalla Conferenza episcopale colombiana (Cec). L’obiettivo è di contribuire, attraverso i media, a “diffondere e promuovere un linguaggio di riconciliazione e pace, in un momento decisivo per l’applicazione degli accordi di pace”: nei prossimi giorni è prevista la consegna definitiva delle armi da parte degli ex guerriglieri delle Farc e l’inizio del loro inserimento nella società, dopo i mesi trascorsi nelle zone di raggruppamento. Intanto, procede a pieno regime la macchina organizzativa in preparazione alla visita del Papa (6-10 settembre).
Il convegno, al quale partecipano più di 120 operatori, ha preso il via lunedì 29 maggio e nei primi due giorni ha potuto contare su numerose relazioni e momenti di dibattito. Juan Camilo Díaz, direttore del Dipartimento Comunicazioni della Cec, ha sottolineato l’importanza di “comunicare fiducia e speranza” anche attraverso i social network. Mons. Héctor Fabio Henao, direttore del Segretariato nazionale di Pastorale sociale, ha evidenziato che “la riconciliazione deve abbattere muri e frontiere che noi abbiamo creato”. E ha presentato la campagna “La Colombia è capace di riconciliazione”. Padre Darío Echeverri, segretario della Commissione di Riconciliazione nazionale, ha aggiornato i presenti sul cammino di pace nelle varie parti del paese, dicendo che è importante il ruolo dei comunicatori, definiti “artigiani di pace”, per incidere nella costruzione di una Colombia riconciliata e in pace.

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