Agricoltura: Coldiretti, “Unione europea invasa da prodotti extracomunitari ottenuti da sfruttamento anche grazie ad agevolazioni a dazio zero”

“Dal riso asiatico alle conserve di pomodoro cinesi, dall’ortofrutta sudamericana a quella africana come le arance dall’Egitto gli scaffali dei supermercati dell’Unione Europea sono invasi dalle importazioni di prodotti extracomunitari ottenuti dallo sfruttamento spesso anche grazie alle agevolazioni a dazio zero”. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento al rapporto “Best practices against work exploitation in agriculture”, realizzato dal “Milan center for food law and policy” in collaborazione con Coop e presentato al Parlamento europeo. Coldiretti rileva che diversi prodotti stranieri che arrivano in Europa ed in Italia “sono spesso il frutto di un ‘caporalato invisibile’ che passa inosservato solo perché avviene in Paesi lontani, dove viene sfruttato il lavoro minorile, che riguarda in agricoltura circa 100 milioni di bambini secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro, di operai sottopagati e sottoposti a rischi per la salute, di detenuti o addirittura di veri e propri moderni ‘schiavi’”. Oltre allo sfruttamento dei lavoratori c’è spesso anche quello della natura con colture intensive, impiego di prodotti chimici vietati in Europa, disboscamenti. “Non è accettabile che alle importazioni sia consentito di aggirare le norme previste in Italia dalla legge nazionale sul caporalato”, afferma il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, per il quale “è necessario che tutti i prodotti rispettino gli stessi criteri a tutela della dignità dei lavoratori, garantendo che dietro ci sia un percorso di qualità che riguarda l’ambiente, la salute e il lavoro, con una giusta distribuzione del valore a sostegno di un vero commercio equo e solidale”.

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