Attentato a Manchester: Andreoli (psichiatra) al Sir, “colpiti chi sentiamo di dover difendere di più, i nostri figli”

Bologna, 20 febbraio: Vittorino Andreoli interviene al convegno nazionale di pastorale giovanile

“Questi episodi hanno come primo grande scopo di generare paura in tutto l’Occidente, in tutto il mondo. Per fare paura si colpiscono coloro i quali sentiamo di dover maggiormente difendere, i figli, i bambini, i minori. Con questo attentato la paura si allarga ancora di più. Non c’è più solo la paura per la mia incolumità, ma soprattutto quella per i nostri bambini. Un gesto drammatico che ha lo scopo di indurre una paura sempre maggiore. E la paura paralizza, demotiva, toglie ambizioni”. Così Vittorino Andreoli, psichiatra e scrittore, commenta al Sir l’attentato di ieri sera a Manchester, durante un concerto di Ariana Grande, che ha provocato 22 morti, tra cui diversi bambini, e 59 feriti. “Si possono fare strategie se si conosce il nemico, ma qui il nemico non ha volto, si mescola a noi. Le alleanze di nazioni, di intelligence, di armi rischiano di essere impotenti davanti a questa strategia del terrore” afferma lo psichiatra, che aggiunge: “L’Occidente, che ha una grande civiltà, non può pianificare la violenza, l’occhio per occhio. Non sappiamo uccidere un bambino. Facciamo delle guerre, nelle quali è successo di tutto, ma con un nemico davanti. Ma qui il nemico non ha volto, sono persone insoddisfatte che vogliono diventare eroi. La soluzione è molto difficile”. “Bisogna andare all’origine di tutto questo: chi è che compra petrolio da queste organizzazioni, chi le finanzia?” conclude Andreoli.

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