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Germania: mons. Schick (Dbk), il 24 maggio uniti in preghiera con i cristiani cinesi

“Nostra Signora di Sheshan, sostieni l’impegno di quanti in Cina, tra le quotidiane fatiche, continuano a credere, a sperare, ad amare, affinché mai temano di parlare di Gesù al mondo e del mondo a Gesù”: con la pubblicazione online della preghiera che il Papa emerito Benedetto XVI, nel 2008 dedicò alla Madre della Cina e di tutta l’Asia, la Conferenza episcopale tedesca (Dbk), invita i cattolici della Germania a unirsi alla preghiera per i cristiani cinesi, che si celebrerà il 24 maggio. Il presidente della Commissione per la Chiesa internazionale della Dbk, l’arcivescovo di Bamberga, mons. Ludwig Schick, ricorda che “gli attuali negoziati tra i rappresentanti della Santa Sede e la Cina sono in una fase molto importante”. Per l’arcivescovo, “la salvaguardia e l’unità della Chiesa sono legate al Papa, ed il diritto canonico indica che è il successore di Pietro a nominare liberamente, in tutto il mondo, i vescovi, e può comunicare liberamente con tutte le Chiese”. Per quanto riguarda la nomina dei vescovi, a quanto pare è in via di realizzazione un consenso tra Santa Sede e governo cinese “che potrebbe rivelarsi una pietra miliare sulla strada per risolvere le altre questioni in sospeso che sono importanti per la Chiesa in Cina”, sottolinea l’arcivescovo. Tra le questioni irrisolte c’è il riconoscimento da parte del governo di più di 30 vescovi cattolici validamente ordinati in Cina, e lo status dei vescovi consacrati dall’Associazione patriottica cattolica cinese senza l’approvazione della Santa Sede.

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