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+++ Film con Papa Francesco: mons. Viganò (SpC), “il Santo Padre, come Leone XIII, si rivolgerà a donne e uomini di ogni fede e cultura” +++

Del film “Pope Francis. A man of his word” (“Papa Francesco. Un uomo di parola”) ne parlerà certamente il 25 maggio al 70° Festival di Cannes, mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede. In occasione della tavola rotonda su “cinema e spiritualità”, che mons. Viganò condividerà proprio con il regista tedesco Wim Wenders, indimenticabile autore del “Cielo sopra Berlino”, il prefetto della Santa Sede chiarirà come è nata l’idea di un film con il coinvolgimento in prima persona del Papa. A dire il vero, mons. Viganò ha lasciato già trapelare le prime parole sul film: “Quando penso alla poetica di Wim Wenders, immediatamente ho davanti a me le immagini dei suoi film ‘Il cielo sopra Berlino’ e ‘Così lontano così vicino’, degli angeli custodi da lui tratteggiati, ben lontani dal cascame devozionale. È proprio per questo suo sguardo così attento e poetico, capace di raccontare il mondo del visibile e insieme squarci di quello invisibile, che lo abbiamo coinvolto con il Centro Televisivo Vaticano nella messa punto della regia tv per l’apertura della Porta Santa a San Pietro, per il Giubileo della misericordia”. Sempre con Wenders, riprende Viganò, “è nata poi l’idea di un film documentario che raccontasse papa Francesco, che lo rendesse per la prima volta protagonista, mettendosi in gioco con la settima arte, ma soprattutto con gli spettatori. Il Papa attraverso il cinema ha voluto intraprendere un nuovo sentiero per arrivare alla comunità tutta, fatta di donne e uomini di ogni fede e cultura, desideroso di rispondere alle loro domande. Ed è stato così che si è rivolto alla macchina da presa, proprio come fece più di un secolo fa Leone XIII, quando per la prima volta guardò l’obiettivo benedicendo il cinema stesso”.

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