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Diocesi: Modena-Nonantola, a cinque anni dal terremoto aumentano le chiese aperte

A 5 anni dal sisma (20 e 29 maggio 2012) la Chiesa modenese fa il punto sulla ricostruzione e, in una nota, unisce ai dati una riflessione pastorale sull’evento. Sono in totale 18 gli edifici riaperti al culto, 21 quelli ancora chiusi. “Con l’ultimo finanziamento della Regione, si continuerà il lavoro per arrivare alla riapertura di altre chiese parrocchiali – ricorda il Vicario generale monsignor Giuliano Gazzetti -, si potranno rendere agibili altre strutture come le canoniche e gli ambienti per le attività pastorali e così la parrocchia potrà continuare il suo cammino in mezzo alle vicende di una popolazione provata, punto di riferimento nella ricostruzione attraverso la sua missione”. “Il prossimo anno pastorale, dedicato al tema della parrocchia – aggiunge -, aiuterà tutta la diocesi e in particolare le zone colpite dal terremoto a riscoprire il nostro essere Chiesa nel territorio, come sottolineava il documento Comunione e comunità della Conferenza episcopale”. Gli interventi relativi al Piano opere pubbliche 2013-14 sono 47 con un finanziamento totale di circa 49 milioni di euro: per 13 è in corso la progettazione preliminare; altri 13 sono alla progettazione esecutiva; per l’Oratorio di Piazza di San Felice è in corso di stesura il bando di gara; per la chiesa di San Domenico e per la Cattedrale è in corso la procedura di gara per l’affidamento dei lavori. Sono in corso i lavori in 4 chiese: l’Abbazia di Nonantola, S. Egidio di Cavezzo, San Giorgio di Modena e parrocchiale di Cittanova. Nove sono le chiese riaperte al culto a lavori conclusi: Madonna delle Grazie di San Clemente di Bastiglia; San Pietro Apostolo a Modena; San Lorenzo della Pioppa; San Pio X; oratorio Madonna del Bosco di Camposanto; oratorio di Sant’Anna a Cavezzo; oratorio della Gaviola a Disvetro di Cavezzo, chiesa di San Francesco di Modena, Chiesa di San Nicola di Bari a Bomporto.

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