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Brasile: vescovi su denunce corruzione autorità, “stupore e indignazione”. Serve “indagine rigorosa”

La Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb) ha emesso verso le 17 di oggi (ora italiana) una nota ufficiale intitolata “Per l’etica nella politica” sulla situazione del Paese e in particolare “sulle denunce di corruzione politica accolte dal Supremo tribunale federale”, recepite dalla Cnbb, “insieme ai vescovi di tutto il Paese, con stupore e indignazione”. Il riferimento è alla decisione del Tribunale brasiliano, che ha sospeso ieri dal suo incarico parlamentare il senatore ed ex candidato presidenziale Aecio Neves, mentre la Procura generale ha chiesto all’Alta Corte di ordinare il suo arresto, nel quadro di un’inchiesta su tangenti. Ma il Paese è scosso soprattutto dalle accuse di corruzione nell’ambito dell’indagine Lava Jato rivolte al presidente della Repubblica, Michel Temer, che pure non viene nominato esplicitamente nel comunicato dei vescovi. Ieri il presidente, che rischia di essere travolto dalle accuse, ha escluso categoricamente le dimissioni. In base all’articolo 37 della Costituzione, si legge nel comunicato, “è dovere di ogni dipendente pubblico, in particolare di coloro che ricoprono alte funzioni, mantenere una retta condotta, pena non essere in grado di esercitare l’incarico che si occupa”.

Le denunce, secondo i vescovi, “richiedono un’indagine rigorosa, sempre nel rispetto delle garanzie costituzionali”. Tuttavia, nel caso vengano accertati atti illeciti, “gli autori dovranno essere ritenuti responsabili”. Il comunicato riflette poi sul fatto che “vigilanza e partecipazione politica delle nostre comunità, dei movimenti sociali e della società nel suo insieme possono contribuire notevolmente a chiarire i fatti e a difendere l’etica, la giustizia e il bene comune”. Il superamento della crisi richiede infatti, secondo la Chiesa, il primato dell’etica sulla politica, che gioca un ruolo fondamentale nella società democratica. Da qui la sollecitazione per “un nuovo modo di fare politica, sulla base dei valori di onestà e giustizia sociale”. I vescovi ricordano un passo del comunicato finale della recente Assemblea generale della Cnbb: “Il disprezzo dell’etica porta a una relazione promiscua tra interessi pubblici e privati, prima ragione di scandali di corruzione”. Infine, scrivono, “ è necessario che le soluzioni rispetto alla crisi attuale rafforzino lo Stato di diritto democratico. Chiediamo alle nostre comunità di partecipare responsabilmente e pacificamente alla vita politica, contribuendo al raggiungimento della giustizia e della pace e di pregare per il Brasile. La Madonna di Aparecida, patrona del Brasile, ci aiuti a camminare con speranza nella costruzione di una nuova società”.

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