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Venezuela: Caritas, mancano farmaci e acqua potabile, aumentano le malattie. “Un disastro, abbiamo bisogno di aiuti”

“Una crisi così grave ha bisogno di aiuti nazionali e internazionali per poter gestire ai massimi livelli decisionali un disastro di tali dimensioni”: lo ha sottolineato Susana Rafalli, esperta in emergenze alimentari che lavora per Caritas in Venezuela, commentando l’inchiesta condotta da Caritas Venezuela – rilanciata da Caritas internationalis –  in quattro Stati e a Caracas, la capitale. “È andato tutto in disgrazia: lavoro, cure sanitarie, famiglia, casa, le persone povere hanno perso tutto e cercano un’ancora di salvezza – ha denunciato -. La comunità umanitaria e la popolazione venezuelana devono iniziare a intervenire su vasta scala”. Anche il sistema sanitario del Venezuela ha collassato: gli ospedali hanno esaurito i farmaci e le forniture sanitarie, e aumentano le malattie trasmesse dalle zanzare, come zika, dengue, malaria, chikungunya, e il tasso di mortalità infantile e materno. Negli ospedali manca perfino il latte in polvere per i neonati. “Abbiamo bisogno di medicinali di base”, ha chiesto Rafalli.

Caritas ha istituito con successo dei “siti sentinella” dove portare i bambini per controllare i livelli di nutrizione e fornire integratori alimentari e farmaci di base. Sono state condotte visite a domicilio, per cui i bambini a rischio ricevono un aiuto medico e nutrizionale. L’altro grande rischio per la salute è la mancanza di acqua potabile: non c’è una manutenzione corretta dei serbatoi e non c’è cloro per renderla potabile. I bambini già malnutriti si ammalano più gravemente se prendono un parassita dall’acqua inquinata. “Stiamo anche distribuendo filtri per acqua dolce fatti a mano ideati in Africa – ha spiegato la direttrice di Caritas Venezuela, Janeth Marquez -, e stiamo insegnando alle persone ad usarli”. Caritas esorta perciò la comunità nazionale e internazionale “ad intervenire” per “garantire un soccorso alimentare diretto, anche con integratori alimentari, e ripristinare strutture adeguate per l’assistenza sanitaria, l’acqua pulita e la sanità”.

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