Tecnoscienza: mons. Sànchez Sorondo (PAS) all’Università Cattolica, “l’Intelligenza artificiale è ancora lontana da ciò che ci rende umani, ma offre dei benefici”

Il Preside Domenico Bodega e Mons. Marcelo Sànchez Sorondo

“L’Intelligenza artificiale è ancora lontana da ciò che ci rende umani, ma offre dei benefici ed è un prodotto dell’essere umano, dunque dev’essere al suo servizio”, così monsignor Marcelo Sànchez Sorondo, cancelliere della Pontificia accademia delle scienze, durante la lezione tenuta oggi giovedì 18 maggio all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Mons. Sànchez Sorondo ha parlato agli studenti della Facoltà di Economia sulle prospettive della tecnoscienza e il suo rapporto con lo sviluppo della persona e della società. Ha introdotto i lavori Domenico Bodega, preside della facoltà di Economia. Presente mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. “Il punto principale della nostra riflessione è l’evoluzione della scienza – ha spiegato il cancelliere della Pas -, è l’innovazione scientifica. I temi fondamentali, spesso di discussione e luoghi di conflitto, sono tre: il problema dell’origine dell’essere umano, la sua origine nella storia dell’universo e il problema della morte‎”. In questo senso, “è fondamentale in questo discorso la scoperta del cervello, la centrale neurologica e di tutto l’essere umano. La scienza progredisce in questo studio ed è meraviglioso scoprire questa realtà”. Però, ammonisce mons. Sànchez Sorondo, “lo scienziato studia il cervello dal punto di vista esterno, ma solo l’essere umano può riflettere su quello che dice la stessa scienza dice” e “c’è bisogno di un’altra realtà per unificare la vita stessa: quella che noi chiamiamo anima”. I robot sono “copie” del cervello, ma “non potranno mai copiare l’intelligenza umana, la sua libertà e volontà”. Allora, quali sono allora i benefici della tecnologia? Risponde il cancelliere: “Utilizzata come uno strumento, l’Intelligenza artificiale può aiutare a progredire ogni ambito della scienza e della società. Può aiutarci a superare i nostri limiti cognitivi, sviluppare le conoscenze mediche, apportare un radicale cambiamento nell’ambito dell’istruzione”. Vanno tenuti presente anche i pericoli come “un problema notevole per l’economia e per la stabilità della società, con riflessi sul sistema del lavoro”. Ma, soprattutto, “oggi quello che manca davanti a questi temi è l’Etica”. “Questa mancanza di ‘ethos’ che non è conoscenza né tecnologia, ma è necessaria per tutto – conclude mons. Sànchez Sorondo -, ci porta all’uso contrario del pianeta, della Terra, se non saremo attenti a questi temi e non porremo attenzione a ciò che distingue la persona umana dalle macchine, verso il migliore e più etico uso della tecnologia”.

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