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Secolarizzazione: card. Bagnasco, “vicinanza alla gente, per risvegliare le coscienze e proporre la speranza”

“Le circa 26mila parrocchie e 225 diocesi che ci sono in Italia sono il segno di questa volontà di vicinanza della Chiesa alla gente per poter risvegliare le coscienze e riproporre la grande speranza con l’annuncio di Cristo”. Vicinanza alle persone. Anche di questo i vescovi europei hanno parlato con papa Francesco nell’incontro con la presidenza del Ccee. A raccontarlo è il cardinale Angelo Bagnasco, presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee. “Viviamo – ha detto ai giornalisti il presidente Ccee – un tempo di grandi difficoltà e di grandi cambiamenti che è segnato da un processo di secolarizzazione” che coinvolge non solo le Chiese cattoliche del continente ma anche il mondo ortodosso. Di processo di secolarizzazione Bagnasco ha parlato recentemente anche con i Patriarchi Kirill e Bartolomeo I. “Vivere come se Dio non ci fosse è la premessa per qualunque deriva etica, culturale, antropologica. È la premessa di una cultura di morte, di una solitudine radicale”. “Però – ha aggiunto Bagnasco – questo tempo così problematico, racchiude una grandissima opportunità: la gente comincia a pensare, a interrogarsi di fronte ai fatti della cronaca, la gente si sta chiedendo dove stiamo andando ed è una domanda fondamentale, drammatica ma bellissima. Vuol dire che il fondo della coscienza personale, forse collettiva, si sta risvegliando e noi qui ci dobbiamo inserire. Ci troviamo su questo snodo, noi come pastori, come comunità cristiana e come Chiesa: aiutare la coscienza a risvegliarsi, facendo emergere quelle domande fondamentali che non sono accademiche e astratte ma sono profondamente esistenziali e riguardano la persona”.

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