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Politica: card. Parolin, anche imprenditori possono dare un contributo per “conoscenza e accoglienza” dei migranti

Anche gli imprenditori “possono offrire un prezioso contributo” a “una decisa azione per la pace”, che garantisca a migranti e rifugiati il diritto “a vivere con dignità, anzitutto esercitando il diritto a non emigrare”. Ne è convinto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, intervenuto oggi alla cerimonia di consegna della terza edizione dei premi del concorso internazionale “Economia e società”, promosso dalla Fondazione Centesimus Annus – pro Pontifice. I “big data”, cioè “l’immensa ed articolata massa di informazioni sulle persone e i loro comportamenti, ottenute tramite l’interazione digitale dei singoli”, secondo il porporato presentano “pericoli per il lavoro, per l’inclusione sociale, per la libertà di questa nuova fase, alle volte anche con accenti drammatici”, ma nel contempo “offrono un grande potenziale per promuovere un’economia sostenibile e veramente inclusiva”. Le nove tecnologie, per Parolin, “possono accrescere la partecipazione dei singoli nelle decisioni politiche e nella difesa dei diritti”, ma “tutto dipende da quale orientamento si riuscirà a dare al profondo cambiamento in corso”. Il management aziendale, infine, può far parte della “rivoluzione della tenerezza” auspicata dal Papa, “senza perdere la sua professionalità ma, al contrario, esercitandola sempre con maggiore serietà, animato da autentico servizio per lo sviluppo umano integrale”.

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