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Germania: Tribunale federale ribadisce la protezione della domenica libera dal lavoro

Il Tribunale amministrativo federale di Lipsia ha di nuovo rafforzato la giurisprudenza sulla protezione della “domenica libera”. I giudici della corte federale hanno ieri stabilito che per richiedere e ottenere il permesso di apertura dei negozi la domenica e i giorni festivi “non è sufficiente addurre come motivo l’interesse per l’acquisizione di vendite da parte degli esercizi commerciali e l’interesse all’acquisto da parte dei clienti”. Infatti secondo i giudici amministrativi non c’è alcun interesse pubblico supplementare che giustifichi l’apertura di un negozio, ma solo l’intenzione di applicare una “estensione temporale, spaziale e di rappresentazione”. La decisione chiude una controversia nata da una ordinanza della città di Worms, in Renania Palatinato, dove il 29 dicembre 2013 era stata ampliata l’apertura sino alle 18 dei punti vendita nel comune. I giudici federali hanno recepito l’opposizione dei Verdi di Worms, perché la legge sull’apertura dei negozi in Renania-Palatinato era incostituzionale in quanto autorizzava una “adeguata apertura gratuita” domenicale di punti vendita, andando contro il dettato costituzionale che sancisce la protezione della giornata festiva. I giudici di Lipsia hanno spiegato che “al di là delle vendite e degli acquisti non c’è altro che giustifichi ogni apertura di un negozio” in quanto deve essere “il bene comune il requisito che pone esigenze più gravose per la ragione oggettiva”. Soddisfazione alla sentenza è stata espressa dal Movimento cristiano dei lavoratori (Kab).

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