Comece: card. Marx su futuro Europa, “ritornare indietro al secolo dei nazionalismi è impossibile e la maggioranza della gente lo sa”

“Ritornare indietro nel passato, al diciannovesimo secolo, al secolo dei nazionalismi, dei populismi, al secolo degli interessi esclusivamente è impossibile e la maggioranza della nostra gente lo sa”. Lo afferma il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Freising e presidente della Comece, in un’intervista rilasciata al Sir per presentare il Forum di dialogo sul futuro dell’Unione europea che si terrà a Roma a fine ottobre su iniziativa della Comece e della Santa Sede. “La paura e la mancanza di fiducia” sono le ferite che preoccupano maggiormente i vescovi europei. “La crisi, lo sappiamo, è profonda”, aggiunge Marx. “Ma come il Papa ha detto il 24 marzo alla Sala Regia durante la cerimonia con i Capi di Stato europei dei 60 anni dei Trattati di Roma, la crisi è una possibilità, è una chiamata e quindi non necessariamente una cosa negativa. La crisi è una chance perchè può indicare che è arrivato il momento per decidersi, per capire dove è il nostro futuro. Tutti sappiamo che la crisi ci pone di fronte a questioni gravi ma ci chiede anche di non stare fermi e prendere delle decisioni. Non possiamo non fare nulla. Dobbiamo deciderci a fare qualcosa. Si tratta allora di incoraggiare l’altra via che è quella di lavorare insieme e capire che questo lavoro insieme è possibile solo se tutti compiono lo sforzo di farlo. L’Europa oggi attende che si facciano passi in avanti nella direzione di una più profonda solidarietà. Che cosa è l’Europa? Come ha detto Jean Monnet una volta: è un progetto per un mondo migliore. Semplice, non ideologico, non romantico. Ma una idea, forte: il mondo deve essere migliore con l’Europa e non peggiore”.

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