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Diritto canonico: domani alla Lateranense giornata in collaborazione con “monitor Ecclesiasticus”

“A 100 anni dalla prima Codificazione”. Nel Centesimo anniversario della prima Codificazione della Chiesa Cattolica ad opera di Benedetto XV, varie sono le iniziative accademiche volte a celebrare questa ricorrenza, tra le quali spiccano le tre giornate di studio organizzate dall’Università Cattolica di Milano, dall’Università di Padova e dalla Pontificia Università Lateranense. Domani, alle ore 15, presso l’Aula Paolo VI della Pontificia Università Lateranense, avrà luogo la seconda giornata di studi in collaborazione con la Rivista Giuridica internazionale del diritto canonico Monitor Ecclesiasticus edita dall’Arcidiocesi di Campobasso-Bojano. La giornata – informano i promotori – vedrà la partecipazione di monsignor Bregantini, direttore Responsabile della rivista e dell’avvocato Pina Lupica, titolare del Monitor. La prima giornata di studi si è svolta il 21 febbraio scorso, all’Università Cattolica di Milano, mentre l’evento conclusivo si celebrerà nel mese di ottobre a Padova, alla presenza, del presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi. “È la prima volta che prestigiose istituzioni collaborano in sinergia, attraverso lo scambio incrociato di relatori, per sottolineare l’importanza della ricerca scientifica con la capacità di unire le peculiarità proprie dell’Università Statale e dell’Università Pontificia, riconoscendo il contributo che la Rivista Monitor Ecclesiasticus diede alla riflessione dell’epoca”, si legge in una nota. Il Monitor Eccelsiasticus è universalmente riconosciuta come la più antica ed autorevole rivista internazionale di diritto canonico, antesignana delle successive riviste giuridiche che ad essa si sono ispirate. Fondata nel 1876 dal Cardinale Casimiro Génnari, si è sempre distinta per l’impegno posto nell’illustrare i Documenti ufficiali della Santa Sede, presentare la Giurisprudenza dei suoi Tribunali, aprendosi ai temi della legislazione statale nazionale ed internazionale. Nel corso della sua più che secolare funzione la rivista è sempre stata oggetto di speciale apprezzamento e benevolenza da parte dei Sommi Pontefici e Papa Benedetto XV, a cui si deve la promulgazione del primo Codice di Diritto Canonico, volle aggiungere di proprio pugno, sull’intestazione, che la rivista veniva “Proseguita con particolare autorizzazione della Santa Sede”.

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