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Card. Betori: dedicazione nuova chiesa a Calenzano, “edificare una comunità che viva la comunione nella fraternità e costruisca gesti di carità”

“Ponendo questo edificio accanto all’imponente sviluppo urbano che Calenzano ha registrato negli ultimi anni, abbiamo voluto offrire alla gente di questo territorio un luogo in cui potersi raccogliere nell’ascolto della Parola di Dio e nella celebrazione dei sacramenti, per edificare una comunità che, animata dallo Spirito Santo, viva la comunione nella fraternità e costruisca gesti di carità verso tutti”. Lo ha affermato ieri pomeriggio l’arcivescovo di Firenze, il cardinale Giuseppe Betori, presiedendo la dedicazione al culto della nuova Chiesa Maria Santissima Madre di Dio a Calenzano (Fi). “In una società dispersa e divisa, dominata da istinti egoistici e che così poco si cura dei più deboli e indifesi”, ha osservato Betori nell’omelia, “essere cristiani significa andare controcorrente rispetto ai modelli dominanti nel mondo di oggi”. “Mai come oggi sentiamo l’urgenza di trovare riconciliazione e pace per l’umanità”, ha aggiunto, sottolineando che “in un mondo sconvolto da guerre, genocidi, terrorismo, miseria e migrazioni forzate, ci interroghiamo sgomenti se il nostro futuro debbano essere lo scontro di civiltà e l’indifferenza di fronte ai drammi dei conflitti e della povertà”. “Essere Chiesa segno della riconciliazione di Dio – ha rilevato il cardinale – vuol dire testimoniare la forza di riconciliazione e di amore che scaturisce dal Vangelo di Gesù. L’edificio della Chiesa, che noi siamo, deve risplendere di questa speranza operosa e di questa carità illuminata dal dono della vita del Signore”.

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