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Bullismo: sabato scorso i ragazzi di “Mabasta” da papa Francesco

I 14 ragazzi di “Mabasta”, studenti della classe 2ªA del “Galilei-Costa” di Lecce ideatori del “Movimento anti bullismo animato da studenti adolescenti”, hanno incontrato papa Francesco sabato scorso, in Vaticano, in occasione del “Meeting nazionale delle scuole per la pace”. I giovani – riporta una nota – “hanno avuto modo di dire al Papa chi erano, da dove venivano e cosa fosse il loro movimento anti bullismo”. “Non credevamo ai nostri occhi – commentano i ragazzi – abbiamo avuto papa Francesco a pochi centimetri e abbiamo potuto dirgli chi eravamo, cosa facevamo e perché eravamo lì. Il suo sorriso e il suo sguardo pieno di amore non lo scorderemo più per tutta la vita. Il Santo Padre ora è ufficialmente il nostro più importante ‘ambassador’ adulto, come c’è scritto sulla maglietta che gli abbiamo dato”.

Proprio a proposito del bullismo, allo Stadio Meazza di Milano, papa Francesco il 25 marzo aveva lanciato questo monito ai giovani: “Nella vostra scuola, nel vostro quartiere, c’è qualcuno o qualcuna al quale o alla quale voi fate beffa, voi prendete in giro perché ha quel difetto, perché è grosso, perché è magro, per questo, per l’altro? Questo si chiama bullying. Per favore, fate la promessa al Signore di mai fare questo e mai permettere che si faccia nel vostro collegio, nella vostra scuola, nel vostro quartiere. Capito?”.

L’incontro di sabato, organizzato in collaborazione con il Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale della Santa Sede, si è svolto nell’Aula Paolo VI e ha segnato il culmine del Meeting nazionale delle scuole per la pace, la fraternità e il dialogo “Proteggiamo la nostra casa”.

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