Sinodo sui giovani: mons. Fabene (sottosegretario), “vogliamo parlare anche con i lontani e gli indifferenti”

Nel cammino del Sinodo “è importante avere presente che si parla di tutti i giovani e non soltanto di quelli che appartengono alle realtà ecclesiali come parrocchie, associazioni e movimenti. Tutti i giovani devono sentirsi protagonisti e quindi avvicinati al di là della loro appartenenza religiosa, confessionale e del loro credo”. Lo ha rimarcato monsignor Fabio Fabene, sottosegretario del Sinodo dei vescovi, che oggi è intervenuto alla seconda giornata dei lavori del convegno “Da Cracovia a Panama. Il Sinodo in cammino con i giovani” in corso a Roma (fino al 9 aprile), promosso dal Dicastero per i laici, la famiglia e la vita e dalla Segreteria generale del Sinodo dei vescovi. Illustrando ai circa 270 partecipanti presenti, provenienti da 103 Paesi e 44 movimenti, associazioni o comunità, il documento preparatorio del prossimo Sinodo dei vescovi (2018) dedicato ai giovani, il vescovo ha tenuto a precisare che “vogliamo parlare anche con i lontani e gli indifferenti mostrando loro una Chiesa che si prende cura del loro presente e del loro futuro. I giovani impegnati nella comunità ecclesiale devono farsi missionari e prossimi ai loro coetanei attraverso le forme e itinerari che voi proporrete alle diocesi dei vostri Paesi”. Per facilitare questo coinvolgimento di tutti, ha detto mons. Fabene, la Segreteria generale del Sinodo “aprirà un portale web costantemente aggiornato sul cammino sinodale dove si potrà trovare materiale informativo riguardante il magistero del Papa e dei vescovi sul tema sinodale. Esso offrirà anche la possibilità di mettere in rete le testimonianze di alcune esperienze significative delle Conferenze episcopali”. Nel portale sarà, inoltre, presente “un questionario rivolto direttamente ai giovani, al quale ciascuno potrà rispondere personalmente. Esso è costituito da domande a risposta multipla sulla vita dei giovani, il loro atteggiamento verso il futuro, i loro progetti e le loro attese, il loro rapporto con la fede, Cristo e la Chiesa. Lo scopo di questo questionario è di conoscere direttamente dai giovani la loro realtà. Le loro risposte insieme a quelle inviate dalle Conferenze episcopali verranno prese in considerazione per la redazione del documento di lavoro (Instrumentum laboris) sul quale i padri sinodali discuteranno durante il Sinodo”. “In questi mesi che ci separano dal Sinodo – ha concluso il sottosegretario – è auspicabile che le diocesi propongano ai loro fedeli momenti di preghiera specifici, promuovano iniziative rivolte a tutti i giovani, coinvolgano anche specialisti del mondo giovanile per conoscere in modo più approfondito la situazione interessandone anche le realtà civili”. La Segreteria del Sinodo terrà nel prossimo settembre un seminario internazionale sulla situazione giovanile nel mondo anche con la partecipazione di una rappresentanza di giovani.

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