Gmg: card. Dziwisz (Cracovia), “significativa anche per i non credenti”

“Uno dei maggiori frutti di questo grande evento riguarda la sua durata e la permanenza nel tempo dei significativi contenuti ecclesiali emersi”. Tra questi, “la bellezza della Chiesa; le innumerevoli e spontanee espressioni di fede con particolare riguardo al servizio petrino; l’attaccamento dei giovani al Papa e alla Chiesa”. Sono alcuni dei frutti della Gmg 2016 di Cracovia secondo il suo arcivescovo, oggi emerito, il card. Stanisław Dziwisz. Intervenendo, a Roma, alla sessione inaugurale del convegno “Da Cracovia a Panama. Il Sinodo in cammino con i giovani” (fino al 9), promosso dal Dicastero pontificio per i laici, la famiglia e la vita e dalla Segreteria generale del Sinodo dei vescovi, il card. Dziwisz ha messo in evidenza “la significativa attenzione” con cui i giovani, durante la Gmg, “ascoltavano la Parola di Dio e partecipavano alle catechesi”. Altri frutti di quei giorni sono stati anche “i numerosi confessionali sempre pieni di giovani e la numerosissima partecipazione all’Eucaristia che ha richiesto un enorme numero di ministri dell’Eucaristia, sia ordinari sia straordinari”. Nella Gmg, inoltre, si “è sperimentata, positivamente, la collaborazione tra clero e laici siano essi giovani o meno giovani” da cui è derivata “una maggiore identificazione con la comunità ecclesiale e un rinnovato legame dei fedeli con le rispettive parrocchie”.

Il cardinale ha poi rilevato un altro dato “molto positivo” riguardante coloro che si definiscono non credenti. “Anche per loro – ha spiegato il porporato – la Gmg è stata un grande e significativo evento cui hanno preso parte in vari modi, specie attratti dalla gioia e dalla serenità dei giovani. Molte persone indifferenti e che non si identificano con Cristo e con la Chiesa sono rimaste meravigliate ed hanno interpretato tutto questo positivamente tanto da mettere in discussione le loro certezze. Per questo diamo anche una valenza fortemente missionaria alle Gmg”. “Le esperienze collegate con le Gmg incoraggiano ad una evangelizzazione dal volto umano, ad una evangelizzazione di rapporto e di comprensione. Esse sono la dimostrazione che proprio l’umanità, quando è motivata e impregnata di Dio, si fa parola cui è difficile resistere”, ha concluso Dziwisz che ha voluto ricordare san Giovanni Paolo II, ideatore delle Gmg.

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