Pastorale sanitaria: Istituto Camillianum, dal 24 aprile il seminario “Medical Humanities”

Si terrà dal 24 al 29 aprile a Roma, presso l’Istituto Camillianum della Pontificia Università Lateranense, una settimana seminariale sulle Medical Humanities (Largo Ottorino Respighi, 6 – inizio ore 9.30). Le discipline umanistiche, si legge nella presentazione, “indagando la complessità antropologica, contribuiscono alla pratica medica che ha il compito di curare la persona, di ristabilirne la salute in una dimensione relazionale nutrita di fiducia e speranza”. Le Medical Humanities, osserva Palma Sgreccia, docente di filosofia e bioetica e preside del Camillianum, “hanno l’obiettivo di integrare il curare e il prendersi cura, la qualità relazionale e l’efficacia dei trattamenti. Rimandano alla ‘centralità del paziente’, all’importanza della relazione nel processo di cura” e “implicano l’integrazione delle ‘due culture’, quella umanistica e quella scientifica”. Per questo, “non è possibile contrapporre il metodo inesatto delle scienze umane a quello esatto delle scienze naturali perché entrambi interpretano la complessità della persona”. Tra i relatori Giuseppe Casale, coordinatore sanitario e scientifico Uocp Antea; Gladys Cantelmi, artista visiva; Mauro Corsaro, psicoterapeuta; Alejandra Torrado, pediatra e medical auditor presso l’Associazione per lo sviluppo sociale e integrazione sociale del Dipartimento salute di Buenos Aires; Wallis Wilde-Menozzi, scrittrice, saggista, docente alla Columbia University. Interverrà inoltre l’équipe dell’Italian Hospital Group.

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