+++ Papa in Egitto: Mons. Musarò, “viene a incoraggiare la piccola comunità cattolica” +++

“Confermare i suoi fratelli nella fede in Cristo e dare coraggio alla piccola comunità cattolica perché prosegua nella sua opera di accoglienza, di evangelizzazione e catechesi” Così il nunzio apostolico in Egitto, monsignor Bruno Musarò illustra, in un’intervista al Sir, l’imminente viaggio di Papa Francesco in Egitto, il 28 e 29 aprile. Ventisette ore durante le quali il Pontefice incontrerà il presidente Al Sisi, il patriarca copto ortodosso Tawadros, il grande imam di Al Azhar, Ahmed al Tayyeb e la piccola comunità copto cattolica con i suoi vescovi e clero. “L’aspetto più importante del viaggio – spiega il rappresentante diplomatico – è l’incontro con la comunità cattolica che qui è una minoranza all’interno della minoranza cristiano ortodossa. I cattolici egiziani sono tra i 250 – 300 mila fedeli, mentre i copto ortodossi sono circa 12 milioni”. Si tratta di una comunità molto attiva, aggiunge mons. Musarò, specialmente “nel campo dell’evangelizzazione attraverso le scuole. Ne abbiamo 170 frequentate da studenti in larga maggioranza musulmani”. Alla visita del Papa in Egitto è affidata anche la speranza dei cristiani e dei cattolici locali di ottenere un maggiore godimento di diritti. A riguardo il Nunzio sottolinea che “la visita protocollare al Capo dello Stato, Al Sisi, prevede anche un colloquio privato su temi di interesse per la Chiesa. Il Papa ben conosce la situazione. È bene ricordare che l’incontro con le Istituzioni e le Autorità è sempre in funzione dell’annuncio del Vangelo, del conseguimento della pace, della solidarietà, della giustizia, del diritto e della tolleranza. Particolare importanza, inoltre, rivestono gli incontri con Tawadros e al Tayyeb, in ordine al dialogo ecumenico e interreligioso: “sappiamo degli effetti benefici del dialogo ecumenico e interreligioso in tutte le situazioni. Oggi con l’Islam, con Al Azhar si può dialogare intorno alla ricerca della pace, sulla lotta al terrorismo. Per dialogare è necessario che ci siano persone dalla mente e cuore aperto che mettano in pratica questi messaggi”.

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