Papa Francesco: “Quante comunità cristiane oggi sono oggetto di persecuzione!”. “La “grazia di Dio ci fa martiri, non il coraggio”

Roma, 22 aprile: Papa Francesco all’Isola Tiberina celebra la Liturgia della Parola in memoria dei “Nuovi Martiri”

Gesù “con la sua morte e risurrezione ci ha riscattati dal potere del mondo, dal potere del diavolo, dal potere del principe di questo mondo. E l’origine dell’odio è questa: poiché noi siamo salvati da Gesù, e il principe del mondo questo non lo vuole, egli ci odia e suscita la persecuzione, che dai tempi di Gesù e della Chiesa nascente continua fino ai nostri giorni”. Lo ha spiegato oggi pomeriggio Papa Francesco, nella Liturgia della Parola nella basilica di San Bartolomeo all’Isola Tiberina di Roma. “Quante comunità cristiane oggi sono oggetto di persecuzione!”, ha esclamato, “a causa dell’odio dello spirito del mondo”.
“Il martire – ha aggiunto a braccio – può essere pensato come un eroe, ma la cosa fondamentale del martire è che è stato un ‘graziato’: è la grazia di Dio, non il coraggio, quello che ci fa martiri”. Alla domanda: “Di che cosa ha bisogno oggi la Chiesa?”, la risposta per il Pontefice, è “di martiri, di testimoni, cioè dei santi di tutti i giorni, perché la Chiesa la portano avanti i santi. I santi: senza di loro la Chiesa non può andare avanti. La Chiesa ha bisogno dei santi di tutti i giorni, quelli della vita ordinaria, portata avanti con coerenza; ma anche di coloro che hanno il coraggio di accettare la grazia di essere testimoni fino alla fine, fino alla morte”. Tutti costoro sono “il sangue vivo della Chiesa. Sono i testimoni che portano avanti la Chiesa; quelli che attestano che Gesù è risorto, che Gesù è vivo, e lo attestano con la coerenza di vita e con la forza dello Spirito Santo che hanno ricevuto in dono”.

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