Vaccino Hpv: Stigliano (Aogoi-Sigo), “no a disinformazione. Previene cancro al collo dell’utero ed anche tumori maschili”

No a una disinformazione “grave e irresponsabile” che instilla “paure e incertezze che non trovano riscontro nella realtà scientifica”. Non usa mezzi termini il ginecologo Carlo Maria Stigliano, esperto e consulente dell’Aogoi e della Sigo per il papilloma virus (Hpv), commentando in un’intervista al Sir la puntata di Report che domenica scorsa ha messo sul banco degli imputati il vaccino anti-Hpv mescolando “informazioni poco affidabili a teorie e pseudodati scientifici tutti da dimostrare”. Questa vaccinazione, spiega, protegge contro nove tipi di papilloma virus (Hpv), previene fino al 90% dei casi di cancro del collo dell’utero, è inserita nei Lea ed estesa anche ai ragazzi perché l’Hpv è responsabile anche di patologie oncologiche maschili. Secondo l’Istituto superiore di sanità il cancro del collo dell’utero, prevenibile con il vaccino, provoca 1.000-1.100 decessi l’anno, e sono circa 3.500 i nuovi casi”. Si tratta del quarto tumore femminile più diffuso nel mondo e del secondo più comune nelle donne sotto i 40 anni: “La sua incidenza è tuttavia in calo grazie ai programmi di screening e prevenzione, ma con la diffusione della vaccinazione potrà scomparire”. Il sistema nazionale di farmacovigilanza “è efficiente e registra ed esamina tutte le segnalazioni di sospette reazioni avverse (tecnicamente ‘eventi avversi’) a farmaci e vaccini riportate, facendo però una scrematura per confermare o escludere correlazioni con il farmaco”, conclude replicando alle accuse di scarsa qualità e inefficienza sollevate dalla trasmissione.

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