Usura: mons. D’Urso (Consulta nazionale), “antidoto alla piaga l’economia di comunione”

“Bisogna insistere con la cultura della prevenzione, con la solidarietà personale e con una economia di comunione”. Lo ha detto mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale antiusura, intervenuto oggi a Cosenza al convegno “Usura e famiglia. Emergenza sociale”. Fra gli antidoti al dilagare dei fenomeni di usura, D’Urso vede anche “la cultura dell’educazione alla legalità, ad esempio con l’accompagnamento delle persone che hanno il coraggio della denuncia: assistere non solo per inoltrare la denunzia, ma anche lungo tutto il percorso processuale”. Per il presidente della Consulta nazionale, tra le soluzioni, “possono essere previste tante iniziative finalizzate a dar vita a un futuro di responsabilità personale, di coinvolgimento istituzionale, familiare, ecclesiale: è necessario credere e operare per promuovere l’economia di comunione. Non mi stancherò mai di ripetere che l’economia deve porre al centro la persona e non il profitto”. Mons. D’Urso ha evidenziato come “una piccola scossa potrà darla, anche quest’anno, la Giornata per le vittime dell’usura il prossimo 21 settembre. La piaga dell’usura, per essere debellata, ha bisogno del coinvolgimento di tutti: istituzioni, famiglie, banche, persone”. Infatti, ha concluso, “solo un lavoro in rete, solo una cultura veramente umana, condivisa, attenta ai valori evangelici, può farci guardare ad un futuro senza scarti, senza periferie e senza persone sotto schiaffo. Il futuro ha bisogno non di spettatori, ma di protagonisti e testimoni”.

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