Cultura: Milano, “Tempo di libri”. Osservatorio sull’editoria cattolica, un terzo del fatturato ai marchi “laici”

(da Milano) Il mercato del libro religioso nel 2016 è stato pari a 33,5 milioni di euro, “in leggero calo (-2,9%) rispetto al 2015”. Aumenta nel frattempo “il peso degli editori laici”, che rappresentano il 35,2% (+7,1% sul 2015) del fatturato sui libri a carattere religioso; aumenta altresì il peso a valore degli editori “di altre fedi”, ovvero il 2,5% e +13,6% sul 2015. A calare sono gli editori cattolici che registrano un -7,9% fra 2016 e 2015. I dati sono contenuti nel Settimo Osservatorio sull’editoria religiosa, presentato oggi alla fiera del libro in corso a Milano. “Gli editori laici realizzano un fatturato maggiore in rapporto alle copie vendute”, si evidenzia ancora: nel 2016 “rappresentano il 35,3% dei 33,5 milioni di venduto, mentre sulle 3,9 milioni di copie vendute sono il 20,7%”. Al contrario gli editori religiosi sono il 76,9% del delle copie e il 62,3% del venduto. “Questo è dovuto al prezzo di copertina mediamente più alto dei primi rispetto ai secondi”. Il canale on-line “diventa sempre più importante anche per il libro religioso, l’unico in costante crescita. La vendita riguarda principalmente il servizio pastorale, lasciando aperta la domanda su quale libro religioso verrà sostenuto da questo canale in futuro”, problema che riguarda tutta la diffusione della saggistica.

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