+++ Patriarca Bartolomeo al Sir: ai cristiani perseguitati, “Cristo è risorto e questa notte risplende più luminosa di qualsiasi altro giorno” +++

“Nonostante i conflitti e le sfide, le sofferenze e la lotta di cui siamo testimoni tutto intorno a noi, nella notte della Risurrezione di Cristo possiamo ancora esclamare: ‘Cristo è risorto!’, possiamo professare che questa notte, come san Gregorio Nazianzeno ha sottolineato in modo eloquente nel IV secolo, ‘risplende più luminosa di qualsiasi altro giorno’”. È il messaggio che il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I rivolge, in un’intervista esclusiva al Sir, ai cristiani perseguitati “nel Medio Oriente, ma anche in tante altre parti del mondo: in Europa, nell’Africa del Nord e in Asia”. “Cristo – dice Bartolomeo – ha promesso che non avrebbe lasciato orfani i suoi discepoli, che sarebbe rimasto con noi ‘tutti i giorni della nostra vita’. Questa è la nostra unica speranza e la nostra unica fonte di ottimismo. Ogni anno, allora, nella grande festa della Pasqua, ricordiamo non soltanto un evento che si è verificato duemila anni fa, ma qualcosa che è molto contemporaneo e reale per noi. Ecco perché, il Venerdì Santo, possiamo guardare la Croce e concentrarci su tutto il male, le slealtà, gli abusi e i tradimenti che vengono compiuti nel nostro mondo. Poi però, il Sabato Santo, possiamo rivolgere lo sguardo al Sepolcro vuoto e percepire un’anticipazione della vita e della pace, così come la celebrazione della luce e della gioia. Siamo chiamati a guardare il mondo e contemplare l’alba di una nuova vita e di una nuova speranza”.

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