Messa crismale: mons. Marcianò (Omi), le tre sfide di “discernimento giovani, pastorale della famiglia e pastorale della pace”

“Discernimento sacerdotale e pastorale vocazionale dei giovani verso il Sinodo; amore sacerdotale e pastorale della famiglia; la pace del cuore e la pastorale della pace”. Sono i tre punti di “sfida” ripresi dall’ordinario militare Santo Marcianò nell’omelia della Messa crismale, celebrata oggi a Roma presso la chiesa di Santa Caterina a Magnanapoli. “Con la preparazione al Sinodo, la Chiesa universale ci chiede di applicare il discernimento – ha detto l’ordinario – alla pastorale giovanile. Inizieremo a riflettere su questo con il corso di formazione dei cappellani, nel giugno prossimo”. “In questi anni, la nostra Chiesa ha riservato una particolare attenzione all’amore coniugale e alla famiglia, come indicato da Papa Francesco. È quasi pronto, ormai, il Direttorio di pastorale familiare che, alla luce di Amoris Laetitia e di altri Documenti dell’Ordinariato militare (Omi), cercherà di segnare il passo alla nostra Chiesa. La pastorale familiare necessita di una particolare adattabilità nel nostro mondo militare. Ma la figura del sacerdote, del cappellano militare, risulta risorsa insostituibile”. Di “speciale vocazione nella vocazione” ha parlato l’arcivescovo castrense trattando il tema della pace, “da servire e alla quale educare i nostri militari”, proprio mentre “registriamo ovunque paura, terrore e, con terrore, guardiamo a un mondo che sta sempre più chiudendo le porte, illuso che questo possa difendere non si sa bene chi e da che cosa”.

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