Papa Francesco: a Die Zeit, “quando mi idealizzano mi sento aggredito”. “Capisco che a qualcuno non piaccia il mio modo di agire”

“Non mi sento un uomo eccezionale”. Papa Francesco risponde così, in un’intervista al settimanale tedesco “Die Zeit”, alla domanda se si senta schiacciato dalle aspettative che in tanti nutrono su di lui – “sono un peccatore”, “un uomo che fa quello che può”, “comune”. Sento che “non mi fanno giustizia con le aspettative”, “esagerano”. “Non si dimentichi – precisa – che l’idealizzazione di una persona è una forma sottile di aggressione” e “quando mi idealizzano mi sento aggredito”. Quanto agli attacchi che vengono dal Vaticano, Francesco risponde che non gli fanno male: “Dal momento che sono stato eletto Papa non ho perso la pace. Capisco che a qualcuno non piaccia il mio modo di agire, ma lo giustifico, ci sono tanti modi di pensare, è legittimo ed è anche umano, è una ricchezza”. Sui manifesti in romanesco che lo accusavano di non essere misericordioso, dice che il romanesco usato “era bellissimo”: però – sottolinea – “non l’ha scritto uno della strada”, ma una persona colta. Sulla vicenda dell’Ordine di Malta spiega che c’erano dei problemi che il cardinale Burke “forse non è stato capace di gestire, perché lui non era l’unico protagonista”. Per questo ha nominato un delegato capace di sistemare le cose, una persona “con un carisma che non ha il cardinale Burke”. Ma il porporato – osserva – resta sempre patrono dell’Ordine.

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