Papa Francesco: a Die Zeit, “il populismo è cattivo e alla fine finisce male”

“Il populismo è cattivo e alla fine finisce male, come ci mostra il secolo scorso”. Ad affermarlo è il Papa, in un’intervista concessa al settimanale tedesco “Die Zeit”, in cui a proposito di cattivi populismi cita Adolf Hitler. Francesco si dice preoccupato per i populismi in Europa, dietro i quali – spiega – c’è sempre “un messianismo: sempre. E anche una giustificazione”, quella di preservare l’identità di un popolo. Invece, i grandi politici del dopoguerra nel vecchio continente “hanno immaginato l’unità europea”, “una cosa non populista” ma “una fratellanza di tutta l’Europa, dall’Atlantico agli Urali. E questi sono i grandi leader – i grandi leader – che sono capaci di portare avanti il bene del Paese senza essere loro al centro. Senza essere messia”. Poi il Papa torna a parlare della “terza guerra mondiale a pezzetti”: basta pensare all’Africa, all’Ucraina, all’Asia, al dramma in Iraq, “alla povera gente che è stata cacciata via”. E’ una guerra che “si fa con le armi moderne e c’è tutta una struttura di fabbricatori di armi che aiuta questo”. Infine, i prossimi viaggi: andrà in India, Bangladesh, Colombia, Fatima, allo studio c’è l’Egitto. Vorrebbe andare in Sud Sudan, ma non crede si possa fare. Erano in programma i due Congo, ma con Kabila non crede di poter andare. E anche in Russia non può andare, perché dovrebbe andare anche in Ucraina.

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