Libri: “Francesco l’Incendiario” di Gian Franco Svidercoschi su resistenze, contraddizioni e riforme che segnano il pontificato di Bergoglio

“Francesco l’Incendiario” è il titolo dell’ultimo volume di Gian Franco Svidercoschi. Sottotitolo: “Un papato tra resistenze, contraddizioni e riforme” (Tau editrice 2017). Francesco, scrive l’autore nell’introduzione, “si è rivelato anche da Papa un perfetto figlio di Ignazio di Loyola” facendo sua l’esortazione del fondatore dei gesuiti: “Andate, infiammate tutto”. Francesco “ha fatto esattamente questo – prosegue Svidercoschi -: ha infiammato il mondo. Ha infiammato gli animi, ha acceso passioni, ha suscitato affettività, simpatia, empatia. E, ritenendo urgente che la Chiesa e i cristiani tornassero al Vangelo, e che perciò il Vangelo dovesse essere liberato da quel sovraccarico secolare di ‘pesi’ che aveva finito per offuscarlo, per soffocarlo, Francesco ha dato alle fiamme l’ammasso enorme di loglio e di sterpaglia che impediva la semina e la crescita del buon grano: cioè, uscendo fuor di metafora, ha cominciato a destrutturare dalle fondamenta il vecchio sistema clericale. Con il risultato di provocare uno sconvolgimento tellurico, mettendo in crisi anche molti credenti, e infoltendo i gruppi degli oppositori”. Dopo quattro anni, spiega il vaticanista, l'”effetto Francesco” non ha perduto la sua capacità di attrazione, e tuttavia questo pontificato è anche “segno di contraddizione”, secondo il titolo della prima parte del libro. Svidercoschi parla di “difficile normalità” e di solitudine del Papa, di una Curia “in confusione” , ma anche di periferia che diventa centro, di “riscoperta” della misericordia e naturalmente di Giubileo, di portata rivoluzionaria della “Laudato si'”, di famiglia, di ritorno al Vangelo. In sintesi, di una “rivoluzione della speranza”.

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