Adozioni gay: Renard (Fafce), “decisione scioccante”. “Niente obbliga uno Stato, in materia di famiglia, a riconoscere le leggi di un altro”

(Bruxelles) “Come può un tribunale dichiarare che due uomini siano i padri di uno stesso bambino? Il Tribunale si è preso una libertà estremamente sorprendente e profondamente scioccante, che non trova episodi simili in altri Paesi europei”. Antoine Renard, presidente della Federazione europea delle Associazioni familiari cattoliche (Fafce) spiega così, al Sir, le sue “forti perplessità” sulla decisione del Tribunale per i minorenni di Firenze, il quale ha accolto la richiesta di riconoscimento di adozione di due bambini, tra loro fratelli, pronunciata da parte di una Corte britannica a favore di una coppia di uomini. La decisione appare “singolare” spiega Renard “in un Paese che riconosce la famiglia come società naturale”, come avviene in altri 15 Stati europei. “E questi bambini non avrebbero il diritto di avere una famiglia formata da una madre e un padre?”, osserva il presidente Fafce. “Niente obbliga uno Stato, in materia di famiglia, a riconoscere le leggi di un altro, ivi compreso all’interno dell’Ue. L’Italia, con la sua Costituzione e con le sue tradizioni, è un esempio per altri Paesi. Ma è chiaro che questa decisione faccia parte di un’azione molto più ampia in Italia e all’estero, di de-costruzione della famiglia, sotto il pretesto di un sedicente interesse superiore del bambino. In realtà siamo arrivati al diritto al bambino, annullando uno dei diritti più elementari, quello ad avere una madre e un padre”.
Renard conclude: “Di fronte a queste sfide, di fronte alle sfide educative e alle sfide demografiche, non dobbiamo avere timore di guardare in faccia alla realtà e di proporre la famiglia come modello di ricostruzione sociale”.

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