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Vescovi Triveneto: a Bibione il punto sulla cooperazione missionaria, Tribunale ecclesiastico regionale e comunicazioni sociali

Cooperazione missionaria fra le Chiese, resoconto dell’attività del Tribunale ecclesiastico regionale triveneto nel 2016 e riflessione generale sulla comunicazione delle diocesi. Sono stati questi i temi affrontati dai vescovi del Nordest riunitisi ieri e oggi, 6 e 7 marzo, presso la Residenza Santo Stefano a Bibione (Ve), nella diocesi di Concordia-Pordenone, per la riunione della Conferenza episcopale del Triveneto. Incontrando i membri della Commissione regionale che si occupa di cooperazione missionaria – si legge in una nota – è emerso che “in questi ultimi decenni i numeri, sia italiani che relativi al Nordest, dei missionari di istituti e congregazioni religiose nonché dei ‘fidei donum’ (sacerdoti e laici) impegnati nel mondo sono in calo”. I missionari originari delle 15 diocesi del Triveneto, provenienti da varie congregazioni e istituti di vita consacrata, sono ad oggi 3430 (erano 6050 nel 1990) mentre i preti e laici ‘fidei donum’ sono attualmente 125 (tra questi, oltre ai sacerdoti, ci sono 16 laici e 2 religiose) mentre erano 246 nel 1990. “È stata sottolineata – prosegue la nota – la necessità di comprendere ed evidenziare sempre più i doni che scaturiscono dalla missione ‘ad gentes’ e che possono aiutare molto le Chiese del Triveneto a ‘vivere in stato di missione permanente nelle nostre comunità’”. Per quanto riguarda l’attività del Tribunale ecclesiastico regionale triveneto, il vicario giudiziale mons. Adolfo Zambon “ha messo in rilievo l’attenzione riservata alla celerità dei procedimenti e ad una sempre maggiore vicinanza ai fedeli, anche per quanto riguarda gli aspetti economici delle singole cause”. Si è poi proceduto ad “un approfondimento sulle nuove indicazioni circa la sepoltura dei defunti, anche e in particolare di fronte alla crescente prassi della cremazione” e a “una riflessione, promossa attraverso i dati e gli elementi informativi riportati dalla Commissione Migrantes del Triveneto, sulle presenze in queste regioni di altre Chiese cristiane e sui rapporti con esse”. Infine i vescovi sono stati aggiornati “sull’attività della Commissione regionale delle Comunicazioni sociali” a cui è seguita “una riflessione generale sulla comunicazione delle diocesi, mettendo in rilievo le possibilità, le problematiche e le prospettive legate alle nuove legislazioni nazionali sull’editoria e sul cinema”.

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