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Otto marzo: Commissione Ue, “attacchi contro i diritti delle donne sono in aumento. Occorre fare di più”

(Bruxelles) “Come al momento della sua fondazione, l’Unione europea è oggi al fianco delle donne in Europa e nel resto del mondo. Sessant’anni fa, la parità tra donne e uomini è stata iscritta nel Trattato di Roma diventando uno dei valori fondanti dell’Ue. A quel tempo solo l’Europa, in tutto il mondo, era impegnata a sostenere il principio della parità di retribuzione: da allora, l’Unione ha continuato a essere all’avanguardia e a compiere progressi concreti su tutti i fronti. Lavoriamo senza sosta per difendere i diritti delle donne, sostenendole nella lotta contro la discriminazione e la violenza di genere”. È il messaggio per l’8 marzo che giunge dai componenti del collegio dei commissari, primi firmatari il vicepresidente vicario, Frans Timmermans, e Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione per la politica estera. “Nel 2017 ci sono sempre più donne che lavorano, si laureano, sono attive in politica o raggiungono posizioni dirigenziali nelle imprese europee. Eppure, ancora oggi, nell’Unione le donne, soprattutto le madri sole, troppo spesso faticano per raggiungere l’indipendenza economica. Nel 2016 il tasso di occupazione femminile nell’Unione europea ha raggiunto il livello record del 65,5%, sebbene vi sia ancora una grande differenza rispetto al 77% degli uomini. Occorre fare molto di più – in Europa e altrove”. “Gli attacchi contro i diritti delle donne sono in aumento”. Il testo elenca quindi una serie di azioni che l’Ue ha in corso o in programma per tutelare le donne.

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