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Notizie Sir del giorno: vescovo Lugano su migrante morto in treno, Consulta femminile, mons. Lusek su ultras Atalanta e spacciatori

Ecumenismo: incontro in Cei con delegazione della Chiesa evangelica della Vestfalia. Mons. Galantino, nell’accoglienza dei migranti “la Chiesa non si ferma”

Oggi si è svolto a Roma un incontro tra il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, il direttore della Caritas don Francesco Soddu e una delegazione della Chiesa evangelica della Vestfalia (Germania). Scopo del tavolo, condividere le esperienze di accoglienza – con particolare attenzione ai corridoi umanitari – e ribadire la necessità del dialogo ecumenico per sostenere questo tipo di emergenze. “A chi arriva, noi, come uomini e come donne prima ancora che come credenti, dobbiamo dare anzitutto aiuto e accoglienza. Questo nonostante un certo malumore che si respira in alcune frange della politica e della società”, ha detto mons. Galantino, che poi ha aggiunto: “Vi sono minoranze chiassose per le quali la Chiesa è ‘colpevole’ di immigrazione. Ma tutto questo non ci ha fermato”. (clicca qui)

Bulgaria: famiglia di profughi, ospitata dalla parrocchia cattolica di Belene, costretta ad andarsene. Dura reazione dei vescovi

Una famiglia di profughi, ospitata dalla parrocchia cattolica di Belene in Bulgaria, è stata costretta a lasciare la città in seguito a una manifestazione contraria al loro arrivo e alla decisione del sindaco locale di non autorizzare la loro permanenza. “È una mancanza di civiltà, mi dispiace moltissimo, non credevo si arrivasse a tanto”, spiega al Sir il parroco, padre Paolo Cortesi, che spinto dall’appello di Papa Francesco ad aprire le porte ai profughi, aveva fatto richiesta di accogliere una famiglia di siriani. Dura la condanna da parte della Conferenza episcopale bulgara: “Ogni persona, indipendentemente dall’appartenenza di razza, nazione, etnia o religione, in Bulgaria ha il diritto a una vita degna soprattutto se per via legale ha ottenuto i documenti necessari”. (clicca qui)

Svizzera: migrante morto sul treno. Il vescovo Lazzeri (Lugano), “la fatica di aprire la porta”

Ieri sera a Balerna, piccolo comune del Canton Ticino, a pochi chilometri dal confine italiano, la parrocchia ha organizzato un momento di preghiera per ricordare il migrante morto lo scorso 27 febbraio mentre cercava di entrare in Svizzera, dal confine italiano, sul tetto di un treno partito da Milano e diretto a Bellinzona. “La sua morte ci mette davanti agli occhi, in maniera sconcertante e concreta, l’abisso tra i sogni che il nostro mondo suscita in chi lo guarda da fuori, da una condizione di esclusione, di guerra, di povertà e di ingiustizia, e la nostra tremenda fatica ad aprire la porta di casa, almeno per ascoltare e accogliere il grido della disperazione”: sono le parole che il vescovo di Lugano, mons. Valerio Lazzeri, ha indirizzato ai partecipanti alla veglia di preghiera (clicca qui)

Consulta femminile: presentata oggi in Sala stampa vaticana. Card. Ravasi (Pontificio Consiglio cultura), “ho voluto lo sguardo delle donne su tutte le attività del Dicastero”

Sono 37 le donne membri della Consulta femminile del Pontificio Consiglio della cultura, che è stata presentata oggi nella Sala stampa vaticana, alla vigilia della Giornata internazionale della donna, che si celebra domani. Il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Dicastero, ha spiegato di non aver voluto la Consulta “sull’onda delle recriminazioni che non c’è spazio per le donne nella Curia Romana” né “come elemento cosmetico, come presenza simbolica nell’orizzonte solo maschile” e “neppure come quota rosa”. L’obiettivo è stato un altro: “Ho voluto che su tutte le attività del Dicastero ci fosse uno sguardo femminile”. Le donne che fanno parte della Consulta sono ambasciatrici, imprenditrici, suore, sportive, giornaliste, attrici, medici, accademiche, teologhe, dirigenti dello Stato. (clicca qui)

Ultras Atalanta e spacciatori: mons. Lusek (Cei), “il tifo è divenuto terra di nessuno in cui prospera spesso il malaffare”

“Da passione, entusiasmo e legame con i colori della propria squadra il tifo è divenuto terra di tutti e di nessuno, in cui prospera spesso il malaffare”. Così mons. Mario Lusek, direttore dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei, commenta al Sir l’operazione “Mai una gioia” condotta dalla Squadra mobile di Bergamo e dallo Sco della Polizia di Stato contro numerosi soggetti ritenuti responsabili di traffico e spaccio di droga, estorsione, rapina e resistenza a pubblico ufficiale. (clicca qui)

Chiesa ortodossa e cattolica in Europa: Bagnasco ed Erdo in Turchia su invito del Patriarca Bartolomeo. Da Cunha (Ccee), “camminiamo insieme”

I cardinali Angelo Bagnasco, presidente del Ccee, e Péter Erdő, già presidente del Ccee, sono stati invitati dal Patriarca ecumenico Bartolomeo per parlare della collaborazione tra le Chiese ortodosse e la Chiesa cattolica in Europa e per partecipare alla Divina Liturgia della prima Domenica di Quaresima, chiamata anche Domenica dell’Ortodossia. “Il fatto che questo incontro tra il Patriarca ecumenico e l’attuale presidente del Ccee, accompagnato dal suo predecessore, abbia avuto luogo in questa domenica e che sia stato marcato da questa bella liturgia, a me sembra indicare provvidenzialmente e chiaramente che il dialogo ecumenico, e molto concretamente quello tra ortodossi e cattolici, è determinato dalla preghiera e dalla certezza che la ragione d’essere di tutta l’esistenza dei cristiani è Cristo”, scrive mons. Duarte da Cunha, segretario generale del Ccee, in un editoriale per il Sir. (clicca qui)

Corridoi umanitari: arrivate in Italia le prime due famiglie siriane. Don Soddu (Caritas italiana), “felici di iniziare questo percorso con questi nostri fratelli”

Due famiglie siriane sono arrivate oggi a Roma dal campo profughi di Za’atari in Giordania, in attesa di imbarcarsi per Bari, grazie alla prima operazione di reinsediamento voluta e finanziata dalla Conferenza episcopale italiana con i fondi 8×1000, a cui prende parte Caritas Italiana, nell’ambito del programma di resettlement gestito dal ministero dell’Interno. “Siamo felici di iniziare questo percorso insieme ai nostri fratelli siriani che tanto stanno soffrendo nel loro Paese martoriato dalla guerra e che sono accolti numerosi nei campi profughi della Giordania”: lo afferma don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana. (clicca qui)

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