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Ecumensimo: Da Cunha (Ccee), “cattolici e ortodossi camminano insieme”. Discernimento comune “alla luce della fede in Cristo”

I cardinali Angelo Bagnasco, presidente del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa), e Péter Erdő, suo predecessore, sono stati invitati dal Patriarca ecumenico Bartolomeo a Istanbul “per parlare della collaborazione tra le Chiese ortodosse e la Chiesa cattolica in Europa e per partecipare alla Divina liturgia della prima domenica di Quaresima, chiamata anche Domenica dell’ortodossia”. “Il fatto che questo incontro tra il Patriarca ecumenico e l’attuale presidente del Ccee, accompagnato dal suo predecessore, abbia avuto luogo in questa domenica e che sia stato marcato da questa bella liturgia, a me sembra indicare provvidenzialmente e chiaramente che il dialogo ecumenico, e molto concretamente quello tra ortodossi e cattolici, è determinato dalla preghiera e dalla certezza che la ragione d’essere di tutta l’esistenza dei cristiani è Cristo”. Lo scrive mons. Duarte da Cunha, segretario generale del Ccee, in un editoriale per il Sir. “Quando tutti i cristiani – afferma – guardano a Cristo e non sono autoreferenziali, sono allora veramente in grado di abbracciare, così come Gesù ha fatto, tutta la vita delle persone e della società nel suo insieme”.
Da Cunha ripercorre i momenti più significativi dell’appuntamento, per poi concludere: “Da questo incontro emerge quindi chiaramente come ortodossi e cattolici in Europa non stiano fermi a guardare, ma cerchino di fare insieme un discernimento alla luce della fede in Gesù Cristo, per cogliere i segni dei tempi e scoprire nuove forme di evangelizzazione per portare la verità e la bellezza del Vangelo a un mondo che, anche quando sembra essere distratto e non volere ascoltare le Chiese cristiane, chiede un aiuto che solo Cristo può dare e che i cristiani hanno non soltanto la gioia di avere ascoltato, ma anche la missione di portare agli altri”.

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