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Diocesi: Milano, “comunità cristiana vicina a coloro che hanno amato Fabiano”, dj Fabo. Su eutanasia “non cambia il giudizio della Chiesa”

Don Antonio Suighi, parroco della comunità di Sant’Ildefonso, “ha accolto il desiderio della madre di Fabo di pregare per suo figlio morto”. Lo specifica don Davide Milani, direttore dell’ufficio Comunicazioni sociali e portavoce della diocesi di Milano. “Quello di venerdì sera”, ribadisce ancora don Milani, “sarà un momento di preghiera, non un funerale”. La vicenda di Fabiano Antoniani, il giovane rimasto completamente paralizzato in seguito a un incidente stradale e morto, con pratica eutanasica, una dozzina di giorni fa in una clinica in Svizzera, resta sulle prime pagine dei giornali. Venerdì si svolgerà un momento di suffragio per dj Fabo, cui sono invitati parenti, amici e tutte le persone che ne hanno seguito il faticoso percorso della malattia fino alla morte. La celebrazione è fissata per venerdì 10 marzo, alle ore 19, nella chiesa di Sant’Ildefonso, in piazzale Damiano Chiesa nel capoluogo lombardo, e sarà guidata appunto dal parroco. A don Antonio Suighi si è infatti rivolta la madre di Fabo, perché un tempo la famiglia abitava nel quartiere, Fabiano giocava all’oratorio e in questa chiesa ha ricevuto i sacramenti. Don Davide Milani, sollecitato dal Sir, chiarisce un punto: “Il giudizio della Chiesa sull’eutanasia e sul fine vita però non cambia. Con questo gesto spirituale la comunità cristiana dice la propria vicinanza a questa madre e a tutti coloro che, senza strumentalizzazioni, hanno amato Fabo”.

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