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Diocesi: don Pagniello (Caritas Pescara), “il mercatino etnico è un primo passo a sostegno delle comunità più deboli”

“La sistemazione del mercatino etnico nel sottopasso ferroviario è un primo passo necessario a sostegno delle comunità più deboli presenti sul nostro territorio”. Così don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana di Pescara-Penne, commenta le resistenze in città all’apertura del nuovo mercatino etnico in via Ferrari, a Pescara. “Comprendo i timori e le lamentele legate alla gestione del mercatino nel passato – continua don Pagniello – così come immagino che lo smantellamento dello scorso anno possa esser stato percepito come una sorta di successo da parte di alcuni, ma non capisco la riluttanza e il rifiuto”. “La riapertura del mercatino in altro luogo, del resto, era stata una promessa che, oggi, è giusto mantenere con l’impegno – aggiunge il direttore della Caritas – di un lavoro attento e di un controllo costante che favorisca la legalità e il rispetto delle regole necessarie per la compravendita”. Don Pagniello non intende entrare in polemicama avvicinare le parti per un lavoro a favore della popolazione: “Si continua a ragionare in un’ottica di contrapposizione, che è sempre contro l’interesse della collettività, un termine, tra l’altro, che non può ancora dividerci in italiani e stranieri”. “Dovremmo, invece, impegnarci tutti per cercare una vera integrazione e – conclude il direttore della Caritas – alimentare occasioni di confronto e condivisione a favore della conoscenza e dell’incontro”.

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