Irlanda del Nord: Kelly (Irish Catholic), “i cattolici sono legati affettivamente alla Repubblica d’Irlanda”

“I cattolici, nella repubblica d’Irlanda e nell’Irlanda del nord, e i cristiani di altre tradizioni religiose pregheranno, durante questo fine settimana, per una risoluzione veloce delle divisioni che hanno portato alle elezioni”. Michael Kelly, direttore dell’“Irish Catholic”, il più venduto giornale cattolico irlandese, pensa che “non ci sia tempo da perdere” in questo post elezioni che ha visto il partito cattolico dello “Sinn Fein”, che rappresenta i cattolici che vogliono riunirsi alla Repubblica d’Irlanda, guadagnare seggi e ridurre la distanza dal protestante “Dup” che vuole che il nord Irlanda rimanga sotto la corona britannica: “C’è vera paura che senza un accordo tra i partiti il governo britannico introdurrà il ‘direct rule’ da Westminster che aumenterà le tensioni”. Secondo Kelly è possibile che “le piccole organizzazioni paramilitari, che non si sono impegnate nel processo di pace, sfruttino il vuoto lasciato dalla politica”. L’incredibile affluenza alle urne di queste elezioni, soprattutto tra i cattolici, “può essere interpretata come una protesta contro il Brexit perché i cattolici sono legati affettivamente alla Repubblica d’Irlanda e spaventati dall’idea di un confine”. È sempre il Brexit, secondo Kelly, “a rendere un rapido ritorno alla normalità un imperativo perché l’economia dell’Irlanda del nord dipende dai fondi dell’Unione europea ed è importante che possa contare su politici locali che rappresentino gli interessi del posto”.

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