Famiglia: De Palo (Forum), il “fattore famiglia” è la “modifica alla fiscalità che può far ripartire il Paese”

Credenti o non credenti “se siamo intellettualmente onesti non possiamo non riconoscere alla famiglia un ruolo fondamentale nella società”. Lo ha affermato Gianluigi De Palo, presidente del Forum delle associazioni familiari, nell’intervento introduttivo all’assemblea dell’organismo, in corso oggi a Roma. L’incontro si è aperto con un momento di preghiera presieduto da monsignor Paolo Gentili, direttore dell’Ufficio famiglia della Cei. Commentando il brano evangelico delle nozze di Cana, mons. Gentili ha parlato del compito di “portare il vino nuovo nella società”. E ha spiegato: “Vorremmo dipingere strade di felicità e non sprecare energie per denunciare un mondo decadente”. Un tema ripreso da De Palo quando ha sottolineato che difendere la famiglia è giusto, “ma dobbiamo anche saperla raccontare come strumento di bellezza e di soluzione dei problemi”. A fronte di una situazione complessiva in cui “fare famiglia è difficile”, il presidente del Forum ha detto che “noi siamo le cellule staminali adulte che silenziosamente lavorano per la coesione sociale di questo nostro Paese”, perché “la famiglia non è il malato da curare, ma la cura del malato”. Una forma di “sussidiarietà spontanea”, quella delle famiglie che produce “una grande ricchezza sociale”.

E se c’è chi vorrebbe “trasformare la famiglia in un concetto astratto, ideologico”, noi siamo “una maggioranza silenziosa di buon senso, ancorata alla realtà e alla concretezza della vita”. Riconoscere il ruolo fondamentale della famiglia nella società, ha aggiunto De Palo, vuol dire anche superare “un fisco iniquo e vecchio” che non tiene conto dei carichi familiari, mentre “il fattore famiglia è quella modifica della fiscalità che può far ripartire il nostro Paese”.

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