Donna: suor Alfieri (Fidae Lombardia), “un fuoco vivo capace di riuscire ad affermare le proprie idee al servizio della società”

“La donna è da sempre al centro della società. Probabilmente, a volte lei stessa e gli altri non sono stati capaci di riconoscerle questo ruolo fondamentale, che non è di comando o di sopraffazione, ma di servizio. Il vero problema è che, nella moderna società della globalizzazione, non vediamo più il ruolo come un servizio, ma come un potere”. Ad affermarlo è suor Anna Monia Alfieri, presidente di Fidae Lombardia, in un’intervista sulla condizione della donna nella società e nella scuola italiana. Rispetto al passato, “il ruolo della donna certamente oggi è cambiato”, osserva suor Alfieri, secondo cui la donna deve “essere nella società un fuoco vivo, capace di educare i figli, non solo quelli naturali, ma l’essere umano in generale”. “Una figura integra e forte, in grado di affermarsi per le proprie idee, mettendosi sempre dalla parte del più debole”, prosegue sottolineando che “non ho mai creduto alle ‘quote rosa’, perché ritengo che siano la sconfitta più grande per la donna”. “Piuttosto – spiega Alfieri – chiedo alla donna la capacità di riuscire ad affermare le proprie idee al servizio della società, cambiandola dal di dentro, perché sono delle buone idee”. “La donna – aggiunge – ha un ruolo fondamentale, che mai nessuno le potrà togliere: è madre, dà la vita quando partorisce, naturalmente o anche moralmente”. Secondo suor Alfieri,“nei ruoli istituzionali, spesso la donna viene ‘utilizzata’” ma “sta anche alla capacità di noi donne far emergere anzitutto il positivo delle buone idee ed affermarle al servizio della società”. Venendo all’ambito scolastico, per Alfieri “ci vorrebbe una donna, una Rosa Parks che ‘si sieda’ sulle sedie della scuola statale e della scuola paritaria e pretenda la garanzia dei diritti”, quello del bambino ad apprendere e quello della famiglia ad una libera scelta. Inoltre, nella scuola “la sensibilità della donna è fondamentale, perché la donna, in quanto educatrice, riesce a raggiungere più facilmente i nostri studenti”.

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