Vescovi calabresi: “piena adesione” a Giornata della memoria per vittime mafia. Collaborazione con Istituzioni, lavoro, Seminari tra i temi della riunione

I vescovi calabresi manifestano “la piena adesione” alla Giornata della memoria che si svolgerà a Locri dal 19 al 21 marzo per le vittime innocenti di mafia promossa da Libera a livello nazionale. Una iniziativa “davvero significativa per il nostro territorio”, dicono assicurando la partecipazione dei vescovi nei vari momenti previsti “compatibilmente con altri impegni pastorali”. È uno dei passaggi del comunicato finale della Conferenza episcopale calabra che si è svolta a Catanzaro dal 13 al 15 marzo. Durante i lavori, “con il chiaro intento di quella leale collaborazione tra le Istituzioni”, i presuli hanno avuto un incontro con il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, e il direttore generale del Dipartimento formazione, Fortunato Varone, sulla situazione della Calabria, a partire dal Piano d’azione 2014-2020 con il Piano regionale d’inclusione sociale e di contrasto alle povertà, approvato dalla Regione. Ci si è poi soffermati – riferisce la nota della Cec – su altri problemi “cruciali del nostro territorio calabrese, quali la sanità, il sostegno agli organismi assistenziali presenti sul territorio, la situazione dei beni culturali delle diocesi, patrimonio della storia e della vita di fede di questa regione per il bene della nostra gente”. Al centro anche la situazione del porto di Gioia Tauro.
“Consci delle apprensioni degli ultimi mesi circa la realtà lavorativa”, i vescovi hanno appreso “con sollievo della disponibilità delle parti sociali interessate a sviluppare serenamente la riflessione operata in questi giorni dal prefetto di Reggio Calabria”, Michele di Bari. I vescovi calabresi si sono poi soffermati su vari temi a partire, ancora una volta, dal Tribunale ecclesiastico interdiocesano di Reggio Calabria, ascoltando il vicario giudiziale, mons. Vincenzo Varone, che ha illustrato i recenti sviluppi caratterizzanti la composizione e il “delicato” lavoro dell’Istituto giuridico ecclesiale, secondo le condizioni del motu proprio “Mitis Iudex Dominus Iesus “di Papa Francesco. Si è discusso della nuova “Ratio” per i Seminari, (Il dono della vocazione presbiterale) recentemente promulgata dalla Congregazione del Clero. Il testo – spiegano i presuli – “rinnovando una riflessione sui percorsi formativo, educativo e teologico, nei Seminari, ha riscontrato la forte attenzione dei vescovi che si sono soffermati a lungo sul tema, coinvolgendo i rettori dei Seminari maggiori di Reggio Calabria, Catanzaro e Cosenza, invitati per la circostanza”. Contestualmente ampia analisi è stata dedicata all’Istituto Teologico Calabro in vista di una qualificazione “sempre maggiore” del corpo docente e del perfezionamento dei rapporti con il Seminario. Durante i lavori, è stata espressa anche “la propria vicinanza, orante e benaugurante, al Santo Padre per il suo quarto anno di pontificato”. Infine, si è parlato del convegno ecumenico regionale che si svolgerà a Cetraro il 1° aprile e della Scuola di formazione regionale per operatori di pastorale familiare sull’Amoris Laetitia, che partirà nel prossimo anno pastorale.

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