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Ue: summit a Malta. Tusk, “senza l’Europa gli Stati perderebbero sovranità a favore delle superpotenze”

(Bruxelles) La sessione pomeridiana del Consiglio europeo informale che si svolge oggi a Malta dovrà condurre a una riflessione sul futuro dell’Ue, in relazione anche al Brexit e al 60° dei Trattati costitutivi, firmati a Roma il 25 marzo 1957. Nella sua lettera sul futuro dell’Europa, inviata ai 27 capi di Stato e di governo in vista del summit odierno, il presidente Donald Tusk ha individuato “tre principali minacce che mettono in pericolo la stabilità dell’Europa”. La prima riguarda “il nuovo contesto geopolitico: una Cina sempre più risoluta, la politica aggressiva della Russia nei confronti dell’Ucraina e dei Paesi limitrofi, le guerre, il terrore e l’anarchia in Medio Oriente e in Africa, e le dichiarazioni preoccupanti della nuova amministrazione americana sono tutti elementi che riempiono il nostro futuro di incognite”. La seconda tocca “la situazione interna: l’aumento di sentimenti nazionalisti e sempre più xenofobi all’interno della stessa Ue”. Terzo, “l’atteggiamento delle élite proeuropee: minor fiducia nell’integrazione politica, accettazione passiva delle tesi populiste”. “È necessario far capire – afferma Tusk – senza ombra di dubbio che la disintegrazione dell’Unione europea non comporterà il ripristino di una mitica, piena sovranità degli Stati membri, bensì la loro dipendenza reale ed effettiva dalle grandi superpotenze: gli Stati Uniti, la Russia e la Cina. Solo insieme possiamo essere pienamente indipendenti”.

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