Colombia: liberato dall’Eln l’ex parlamentare Odin Sanchez. Si apre il tavolo di dialogo

Ieri l’Eln, la principale formazione guerrigliera ancora attiva in Colombia dopo l’abbandono delle armi da parte delle Farc, ha liberato, nel dipartimento del Chocó, l’ex parlamentare Odín Sánchez, che ha così potuto abbracciare la sua famiglia dopo dieci mesi di sequestro. A seguire il Governo ha liberato due guerriglieri dell’Eln, Nixon Arsenio Cobos y Leivis Enrique Valero, detenuti nel dipartimento del Santander. Erano queste le condizioni per poter aprire il tavolo di dialogo, che sarà installato il 7 febbraio a Quito, capitale dell’Ecuador. Paesi garanti del tavolo di pace saranno Norvegia, Cile, Cuba e Brasile. Sarà presente, con il compito di facilitare le trattative, anche la Chiesa colombiana. Prosegue intanto a tappe forzate il processo di pace che vede protagonista l’ex guerriglia delle Farc, i cui membri sono ormai giunti in gran parte nei 26 centri di raggruppamento allestiti in varie zone del Paese per un periodo di disarmo e preparazione al reinserimento sociale. Molti ormai ex guerriglieri hanno vissuto infatti in clandestinità, spesso in mezzo alla foresta, per gran parte della loro vita.

Tutto ciò accade mentre a Bogotá si è aperto ieri il “Vertice dei premi Nobel per la Pace”, con un omaggio alle vittime del conflitto colombiano. Nell’occasione è giunto ai convegnisti un messaggio di Papa Francesco, il quale “esorta a promuovere la comprensione e il dialogo tra i popoli” e in particolare “confida che gli sforzi della Colombia per gettare ponti di pace e riconciliazione possano ispirare tutte le comunità a superare la divisione” e che le vittime della violenza “siano capaci di resistere alla tentazione della vendetta e si convertano in operatori di pace”.

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