Attacco al Louvre: vescovi francesi, “la nostra società deve sempre più credere alla pace”

“La nostra società deve sempre più credere alla pace”. Così i vescovi francesi reagiscono con un tweet all’attacco di questa mattina al Museo del Louvre, che ha fatto precipitare la Francia nell’incubo della minaccia terroristica. Attorno alle ore 10, un militare ha aperto il fuoco nei pressi del Louvre, nel cuore della capitale, dove un uomo armato di due machete ha tentato di aggredirlo al grido di “Alllah Akbar”. “E’ apparentemente un attacco di carattere terroristico”, ha detto il premier francese, Bernard Cazeneuve, che sta rientrando d’urgenza a Parigi da una visita per seguire da vicino la situazione. Secondo le prime informazioni sarebbero due i militari rimasti leggermente feriti durante l’aggressione, mentre l’attentatore è stato colpito all’addome ma è “cosciente e verrà interrogato nelle prossime ore”. L’uomo aveva con sé due zaini all’interno dei quali non sono stati trovati esplosivi. Il quartiere del Louvre è stato completamente transennato, il Museo resta chiuso così come il vicino Palais Royal. L’aggressione sarebbe avvenuta nei pressi del Carrousel du Louvre, nel corridoio delle boutique. All’interno, al momento dei fatti, c’erano circa 250 tra visitatori e turisti rimasti “confinati” nel Museo. “Verranno fatti uscire progressivamente, in piccoli gruppi da dieci persone, dopo le necessarie verifiche di sicurezza nella zona”, ha spiegato il prefetto della polizia Michel Cadot. I vescovi esprimono solidarietà ai militari feriti.

 

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